Prende a calci l'auto della polizia, denunciato al sit in dei "no orario". Cento sanzioni ai manifestanti

Lunedì 3 Maggio 2021 di Thomas Delbianco
I controlli della polizia a Pesaro

PESARO - Gli assembramenti che si erano contenuti nel pomeriggio del primo maggio, grazie a un meteo più autunnale che primaverile, si sono materializzati in un sol blocco in serata in piazzale della Libertà, fronte mare e vista Palla dove il tam tam dei social ha dato appuntamento ai “no orario”, gruppo fluido ed eterogeneo, non legato a gruppi politici, movimenti o settori, che si oppone al coprifuoco alle 22, alle mascherine, ai vaccini e, in generale, a tutte le restrizioni imposte dal Covid.

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Si fanno chiamare i “disobbedienti”, la forbice d’età è elastica (dai 20 ai 70 anni) così come il background professionale: qualche gestore di locali, liberi professionisti, insegnanti, dipendenti, qualcuno è anche attivo nel volontariato. 


Macchia di leopardo
Un presidio a macchia di leopardo - altre iniziative sono state organizzate in diverse città d’Italia sempre nella giornata del primo maggio - che a Pesaro ha avuto la specificità di iniziare alle 22.01, un minuto dopo l’entrata in vigore del coprifuoco. Manifestazione dunque, non autorizzata, e che, anche per questo, ha visto concentrarsi in zona Palla una ventina di rappresentanti delle forze dell’ordine tra polizia, carabinieri e vigili, a presidiare i manifestanti che, a dire il vero, si sono limitati a chiacchierare e a passeggiare. Due blocchi, forze dell’ordine da una parte “disobbedienti” dall’altra, a controllarsi e ad annusarsi. Qualche coro, una lettura frettolosa di richieste, l’appello alla Costituzione, e niente più. Una sessantina i partecipanti, molti pesaresi ma anche diversi provenienti dal sud delle Marche, tra Maceratese ed Anconetano.

«Speravamo di essere di più - hanno commentato alcuni - dovevamo essere almeno 500». In realtà alla spicciolata poi le presenze sono cresciute tanto che alla fine le stesse forze dell’ordine ne hanno contate almeno 100. Premessa: i disobbedienti saranno tutti multati con una sanzione da 400 euro per aver violato il coprifuoco delle 22 anche se c’è chi, come il pesarese Alessio Canalini, non si preoccupa più di tanto: «Sarà un’altra multa. Una in più o in meno, ormai non le conto manco più». 


Identificazione
La maggior parte è stata identificata seduta stante, per i restanti si risalirà con le immagini dei filmati girati sul posto. La ormai quasi totalità dei presenti è infatti già nota alle forze dell’ordine per avere presenziato ad altri raduni no mask nei mesi scorsi di cui almeno un paio a Pesaro. Anche sabato sera hanno ribadito le proprie posizioni dopodichè prima di fare ritorno a casa hanno fatto una passeggiata “dimostrativa” in zona mare, tra il Moletto e piazzale D’Annunzio. Nessun momento di tensione o incidenti. Solo verso la fine, intorno alle 23, c’è scappata una denuncia.

Si tratta di un giovane segnalato per resistenza a pubblico ufficiale, violenza e rifiuto a fornire le proprie generalità. Un pesarese di 25 anni che non voleva dare i documenti e che ha reagito al sollecito sferrando un calcio all’auto di servizio dei poliziotti. L’iniziativa dei “no orario” è destinata a proseguire anche prossimamente. I manifestanti hanno formato un gruppo Telegram specifico e contano di organizzare altri presidi “fuori orario” forse già anche tra una settimana sempre sfruttando il tam tam dei social o della chat. «Oggi - conclude Canalini - siamo qualche decina, magari sabato prossimo saremo 200, tra due settimane ancora di più. Continueremo finchè il governo non eliminerà il coprifuoco e tutte le altre restrizioni». Loro vanno avanti. Le forze dell’ordine pure.

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