Maltempo, l'entroterra pesarese sotto la neve. Scuole dell'obbligo chiuse e blackout

Lunedì 11 Gennaio 2021 di Chiara Azalea
La neve a Carpegna

 Le precipitazioni nevose annunciate non si sono fatte attendere: è stata una domenica imbiancata per buona parte dell’entroterra, con inevitabili disagi soprattutto a Cagli e Cantiano. Nel primo Comune oggi scuole chiuse, nell’altro continui blackout con interruzioni di energia elettrica. Fortunatamente pochi i disagi alla viabilità con le strade principali rimaste sempre percorribili, anche se non sono mancati gli interventi dei vigili del fuoco concentrati sempre nella zona di Cagli. Il sindaco Alberto Alessandri già dalle prime ore del pomeriggio, aveva preallertato la popolazione sulla possibilità di chiudere le scuole per la giornata di lunedì. L’annuncio ufficiale è arrivato ieri alle 19:15 con la decisione di sospendere le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per l’infanzia.

 

A pesare sulla decisione, oltre alle condizioni meteorologiche, è stata soprattutto la precaria situazione dell’ospedale di Urbino fortemente stressato dall’emergenza Covid, che ha portato il primo cittadino a optare per una chiusura a carattere preventivo per evitare qualsiasi situazione di pericolo. «La decisione- ha spiegato il sindaco Alessandri - è stata presa considerando che le basse temperature potrebbero produrre, durante le ore notturne, la formazione di strati di ghiaccio, tali da rendere pericolosa la viabilità per i mezzi di trasporto scolastico e, non da ultimo, la situazione molto critica dell’ospedale di Urbino, per cui ogni fattore che possa in qualche modo creare situazioni di pericolo che possono tramutarsi in ricoveri, deve in questo momento essere scongiurato». Il sindaco si è scusato con la cittadinanza per i disagi arrecati dalla decisione ed ha evidenziato come sia stato subito attivato il piano neve con un mezzo spargisale in azione e altri mezzi spazzaneve pronti a intervenire. Interruzioni elettriche a Cantiano. «Non abbiamo registrato accumuli di neve - ha informato il sindaco Alessandro Piccini - tranne nelle frazioni ad altimetria più elevata come Palcano, Moria, Vilano, Casale e nella zona di Pontedazzo. Sono operativi due mezzi comunali con operatore, per lo sgombro delle vie di accesso alle frazioni più in quota. Diversi mezzi privati son stati già avvisati e son pronti ad entrare in funzione, in aggiunta ai mezzi comunali, qualora se ne ravvisasse la necessità». Alcune zone nella giornata di ieri sono rimaste senza corrente elettrica, a causa di un guasto sulla linea di distribuzione del Gestore di Rete e sul posto si sono portate alcune squadre di Enel (E-Distribuzione) per ripristinare la funzionalità della linea. Ma tutti i Comuni interessati non si sono fatti cogliere impreparati e avevano già pronto il piano neve.  La stessa Provincia ha assicurato che la viabilità dell’interno è sempre stata sotto controllo. I vigili del fuoco di Cagli hanno fatto diversi interventi nel pomeriggio per rimuovere rami crollati sulle strade a causa della neve bagnata, e quindi particolarmente pesante, e per trarre in salvo automobilisti bloccati dalla neve. Intervento anche a Frontone per un ramo caduto su un’auto. Imbiancati come non si vedeva da anni il Carpegna, il Catria e il Nerone. Una vera e propria beffa per l’impossibilità poter fare entrare in funzione i rispettivi impianti sciistici. Le stazioni sciistiche di Cagli e Carpegna attendono con ansia il 18 di gennaio, data ipotizzata per la riapertura. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA