Somma urgenza lunga un anno, ancora al palo i lavori sulle mura a rischio di crolli sopra la linea ferroviaria

Le mura malatestiane sconnesse sopra la ferrovia
Le mura malatestiane sconnesse sopra la ferrovia
di Anndrea Amaduzzi
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Sabato 9 Aprile 2022, 10:53

FANO - Interpretazione singolare quella applicata al concetto di “somma urgenza” per l’intervento di ripristino della parete della Rocca Malatestiana che si affaccia sulla ferrovia e che sta continuando a perdere pezzi.

Il sopralluogo di Giangolini
Del maggio dell’anno scorso la decisione dell’amministrazione comunale di stanziare 100.000 euro per risistemare quella parte di monumento, sulla scorta del sopralluogo condotto da Adriano Giangolini che all’epoca era a capo dell’ufficio lavori pubblici e che aveva preso atto del distacco di consistenti porzioni del parametro murario, accompagnando la previsione di crolli imminenti di altre parti e anche della sommità dei prospetti risalenti al ‘300, con conseguenze per la tenuta della struttura sovrastante.

 

Il guaio era venuto alla luce durante i lavori di rimozione disposti da parte di Rfi delle piante infestanti indicate poi come origine del fenomeno, considerato che non si trattava più di semplice vegetazione selvaggia ma in realtà di veri e propri alberi con tanto di radici.

Che si intendesse agire con una certa premura fece fede l’affidamento dell’incarico alla Pian del bosco, impresa di Serravalle di Carda già impegnata all’interno della Rocca nei lavori di adeguamento del salone superiore.

I correttivi chiesti dalla Sovrintendenza
Venne però fuori nelle settimane successive che il progetto predisposto dai lavori pubblici non aveva intercettato il benestare della Sovrintendenza e che quindi ci sarebbe voluto un po’ di tempo per ritoccarlo. Nessuno poteva immaginare che passasse un intero anno e senza che, nel frattempo, sia stato ancora insediato il cantiere.

Anche perché solo in questi giorni si è provveduto a conferire l’incarico di direzione lavori all’architetto fanese Silvia Manna, stabilito che per lo status di bene culturale della Rocca e anche per la delicatezza di un intervento da condurre convivendo con il traffico ferroviario occorreva servirsi di una figura qualificata.

Il piano di sicurezza
Per la redazione del piano sicurezza e per il coordinamento ci si avvale invece delle prestazioni della geometra Carmen Taddei, già coinvolta nei lavori di copertura del salone superiore. Il costo dell’operazione di ripristino è stimato in 75.000 euro e almeno i fondi sono spendibili appunto da un anno.

Non si registrano invece sviluppi dopo la denuncia del presidente del Centro Studi Vitruviani Dino Zacchilli relativa alla rovina cui sembra destinato anche l’unico fazzoletto di mura romane incastonato in quelle malatestiane e visibile in corrispondenza dell’istituto “Pie Venerini”.

Anche in quel punto continuano a venir via frammenti, ma nonostante la segnalazione a Comune e Sovrintendenza, con la garanzia da parte di quest’ultima che sarebbe stato eseguito un sopralluogo, nulla si è concretamente mosso.

Via del Risorgimento
Buche sempre più numerose e ampie, infine, nel parcheggio sterrato di via del Risorgimento che l’amministrazione comunale ha progettato di convertire in ospitale e moderna area di sosta. Su questo fronte da segnalare, però, l’assegnazione dell’appalto alla Baccari Costruzioni di Nocera Inferiore, che con un ribasso superiore al 23,5% e dunque per circa 250.000 euro realizzerà la trasformazione.

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