Emergenza guardia medica, l'intervento del sindaco: «Le zone interne penalizzate»

Martedì 18 Gennaio 2022 di Luca Senesi
Emergenza guardia medica, l'intervento del sindaco: «Le zone interne penalizzate»

MONTELABBATE -  Si inserisce nel dibattito sulla mancanza di guardia medica a Vallefoglia ma non solo, la sindaca di Montelabbate Cinzia Ferri che già lo scorso 8 novembre inviò al Presidente di Area Vasta Paolini la richiesta di convocazione della Conferenza d’Area vasta 1 (avvenuta qualche giorno fa) affinché la stessa potesse esercitare le proprie funzioni consultive e propositive riguardo due punti dibattuti in quei giorni:.

 


«Il primo punto riguardava proprio la carenza cronica di professionisti sanitari – dice la Ferri - che la pandemia in atto ha accentuato coinvolgendo più in generale il personale ospedaliero. Penuria di operatori sanitari e di medicina territoriale, Medici di base e di Guardie Mediche in primis che nella nostra provincia, in particolar modo nelle aree interne ma non solo, e mi riferivo proprio alla chiusura della Guardia Medica di Vallefoglia, sembra essere ancor più accentuata». Il secondo punto riguardava invece la procedura per l’individuazione dell’area in cui realizzare il nuovo ospedale di Pesaro. «Visto che è mia convinzione che tutti i cittadini residenti nella provincia di Pesaro e Urbino, e in particolare quelli di Pesaro, sono interessati alle valutazioni sulla relazione per l’individuazione dell’area». 


Più specificatamente in merito la mancanza di Guardia Medica l’assenza del servizio è un problema per i cittadini di Montelabbate, Osteria Nuova e le frazioni più piccole «È chiaro che i montelabbatesi sono preoccupati di questa situazione e non riescono a comprendere perché questo servizio sia stato interrotto; la questione – dice la Ferri - è degenerata in questi ultimi anni perché non si è garantito un ricambio di professionisti; per quanto riguarda la sospensione del servizio a Montecchio il 9 novembre l’assessore Saltamartini rispondendo ad una interrogazione su questo tema, ha riferito che 23 medici su 28 stanno partecipato al concorso per le borse di specializzazione, lasciando di fatto la nostra Area Vasta per frequentare i corsi a Roma, Milano, Siena, Bergamo e Bologna. Che i medici siano pochi e mal distribuiti a livello nazionale è fatto risaputo, ma che a farne le spese maggiori sia la nostra Area Vasta alla pari di tante altre aree degradate del Paese, fa veramente male.
«Questi medici torneranno da noi o se, magari trovando migliori prospettive, li perderemo per sempre? Secondo me dobbiamo dare maggiori garanzie ai medici e infermieri che vengono a lavorare da noi, con incentivi, aggiornamenti, premi, nuove apparecchiature ecc..».


Infine ben venga la petizione online per ripristinare il servizio ma «Temo che non basterà una petizione a migliorare nel breve periodo questa situazione, però ben venga, perché serva da sprono ai decisori politici, i regionali in primis. Ecco perché ho chiesto la convocazione dell’Assemblea di Area Vasta, in quanto è, alla pari della Regione, l’altra organizzazione titolata ad attuare politiche attrattive verso queste tipo di qualifiche sanitarie».

 

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