Monte Porzio, ubriaco sperona 2 auto
ma fonde la sua: inseguito e arrestato

Ubraico sperona due auto
e fugge, ma fonde la sua
arrestato dopo inseguimento
MONTE PORZIO – Ubriaco sperona due auto, impegna i carabinieri in un folle inseguimento, fonde il motore e poi aggredisce i militari, ma la sua giornata finisce in manette.

Poco dopo cena al 112 giunge la segnalazione di una autovettura Opel Zafira che sfreccia a tutta velocità lungo la strada provinciale della Val Cesano in direzione monte. Nella corsa forsennata il mezzo, all’altezza di Ponte Rio di Monte Porzio, aveva tamponato prima una Toyota Rav4 con quattro persone a bordo e, dopo poco, una Peugeot 3008 con due persone a bordo. In entrambi i casi, l’Opel Zafira non aveva arrestato la corsa per prestare soccorso.
I Carabinieri di Mondavio incrociano l’auto all’altezza di San Michele al Fiume. Fatta una rapida inversione e attivati sirene e lampeggianti, i militari si sono messi all’inseguimento del mezzo segnalato. Questo, di risposta, ha aumentato sensibilmente la velocità andando ad infilarsi, dopo un lungo inseguimento, in una strada sterrata del comune di San Lorenzo in Campo con lo scopo di reimmettersi sulla provinciale in direzione mare.

Giunta in supporto una pattuglia della Stazione di Marotta, il mezzo si è posizionato al termine della strada sterrata per sbarrare la via di fuga. Il fuggitivo, alla vista dei militari, prima si è diretto contro a folle velocità e poi, all’ultimo, ha scartato il mezzo riuscendo a superare l’ostacolo inerpicandosi su di un dosso laterale. Ripreso l’inseguimento da parte di entrambe le pattuglie ormai ricongiunte, il fuggitivo zizzagando pericolosamente in mezzo alla strada ha continuato la sua corsa dissennata finché, a causa del radiatore danneggiato dai precedenti tamponamenti, il motore non ha fuso.

L’avventura non era ancora finita poiché il conduttore dell’Opel Zafira, ormai fermo, si barricava all’interno cercando di impedire l’ingresso dei carabinieri i quali, non senza fatica, riuscivano a farlo scendere e caricarlo sulla propria auto, mentre l’uomo continuava a dimenarsi e spintonarli.
Al termine degli accertamenti D. B. 40enne del posto e non nuovo a fatti del genere è stato tratto in arresto in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale e trattenuta nelle celle di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida.

Poiché era in evidente stato di ebbrezza, è stato chiesto all’uomo di sottoporsi all’esame alcolemico ma questi si rifiutava guadagnandosi così, oltre alla denuncia per guida in stato di ebrezza ed omissione di soccorso, anche quella per essersi rifiutato per gli accertamenti. I quattro occupanti della Toyota Rava sono stati medicati presso il pronto soccorso di Senigallia con 7 giorni di prognosi. Gli occupanti della Peugeot se la sono cavata apparentemente senza traumi.

Oggi il Giudice presso il Tribunale di Pesaro ha convalidato l’arresto e, a termine, l’avvocato difensore ha chiesto i termini a difesa. L’uomo è stato sottoposto all’obbligo di firma tre giorni la settimana.
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Martedì 2 Gennaio 2018, 19:11 - Ultimo aggiornamento: 02-01-2018 19:45

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