Rumors su Matteo Ricci: «Il dopo Letta, alla guida del Pd, sarà il sindaco di Pesaro». La corsa è partita?

Rumors su Matteo Ricci: «Il dopo Letta, alla guida del Pd, sarà il sindaco di Pesaro»
Rumors su Matteo Ricci: «Il dopo Letta, alla guida del Pd, sarà il sindaco di Pesaro»
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Lunedì 26 Settembre 2022, 19:32 - Ultimo aggiornamento: 21:14

PESARO Totosegretario, per ora sono solo rumors. Il sindaco di Pesaro e coordinatore dei sindaci Pd, Matteo Ricci, sarebbe intenzionato a candidarsi al congresso per la guida del Pd del dopo Letta. La voce, forte, arriverebbe da fonti vicine al sindaco. Ricci, volto di spicco del centrosinistra marchigiano, due anni fa aveva aperto le porte nel governo pesarese ai Cinquestelle. «Serve la sinistra di prossimità, un Pd dei sindaci» ripete da tempo. Ovviamente, l'altro nome forte a livello nazionale è quello di Stefano Bonaccini, governatore dem dell'Emilia Romagna: «Siamo tutti a disposizione - ha detto -  Ognuno di noi farà la propria parte. Ma non sono questi i giorni per parlare di nomi e cognomi». 

Il laboratorio Pesaro

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci è stato il primo ad aprire ad un'alleanza tra centrosinistra e M5s, nominando Francesca Frenquellucci, candidata sindaco pentastellata e quindi sua diretta concorrente alle Comunali del 2019, assessore all'Innovazione, replicando così su scala locale la maggioranza del governo giallorosso Conte 2.

Letta: «Non mi ricandido a segretario»

«Ci aspettano giorni duri, per l'Italia - aveva detto il segretario dem Enrico Letta, durante la conferenza - Se siamo arrivati al governo Meloni è a causa di Giuseppe Conte, che ha fatto cadere il governo ed è stato il punto scatenante- Ora faremo opposizione dura e intransigente con tutte le nostre forze. Non permetteremo che l'Italia si stacchi dai valori europei e dai profondi alori della Costituzione. Serve un nuovo Pd, io non mi ricandido segretario. Sarà un congresso di profonda riflessione, sul concetto di un nuovo Pd che sia all'altezza di questa sfida epocale, di fronte a una destra che più destra non c'è mai stata». 

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