Marotta, petardi, ignorato ogni divieto:
danni al mosaico e finestre in frantumi

Petardi, ignorato ogni
divieto: danni al mosaico
e finestre in frantumi
MAROTTA - Petardi esplosi vicino a un cestino della spazzatura con danni ai mosaici nel piazzale del molo sul lungomare Cristoforo Colombo. Decine e decine di carcasse di rifiuti da smaltire: alberi e rami portati dalla recente mareggiata di tramontana che ha investito il litorale adriatico.
Il lungomare non si presentava ieri mattina nei suoi giorni migliori, come hanno potuto constatare i residenti di Marotta che hanno approfittato del tiepido sole per una passeggiata in riva al mare.
La situazione più critica dal punto di vista del mancato rispetto dell’ordinanza di divieto dei botti è stata vissuta soprattutto nella zona di Piano Marina, dove da anni i residenti chiedono un potenziamento dei controlli della polizia locale soprattutto durante la notte di San Silvestro.
«Ci sono ancora tanti petardi in giro e siamo rimasti ancora impressionati da quel boato misterioso che è stato avvertito la notte del 30 dicembre e sentito in tutta la città», racconta una mamma di origine lombarda che vive a Piano Marina, il quartiere tradizionalmente più multietnico della cittadina balneare.
Sdegno e incredulità per il gesto di ignoti teppisti che hanno fatto esplodere petardi e fuochi pirotecnici sul modo vicino a un cassonetto, ricolmo di rifiuti, provocando lievi danni ai mosaici decorativi dell’assocazione Chiaro Scuro.
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Lunedì 7 Gennaio 2019, 10:31 - Ultimo aggiornamento: 07-01-2019 10:31

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