Movida, dopo il Miu e la Baia arriva la stretta di Ferragosto: annunciati controlli serrati

Giovedì 12 Agosto 2021 di Osvaldo Scatassi
Un momento della maxi rissa di Marotta avvenuta all'alba di domenica scorsa

PESARO - L’agosto orribile di Marotta: due notti di violenza e di sangue hanno scosso la gente della popolosa frazione mondolfese. Ieri, intanto, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto del quarantatreenne Nicola Di Lorenzo Freschi, al quale è contestato il tentato omicidio. È il secondo di due inquietanti episodi, risalente alla serata di lunedì scorso. Durante un litigio degenerato alle vie di fatto, è ancora una volta spuntato il coltello. Un uomo di 47 anni, residente a Ponte Sasso e conoscente dell’arrestato, è stato colpito da un fendente che ha raggiunto un rene e adesso è ricoverato in ospedale ad Ancona. Le sue condizioni continuano a essere considerate gravi. 

 

Tutto ciò a poco più di due giorni dalla maxi rissa che ha coinvolto una quarantina di giovani in continui grovigli dove volavano pugni, calci, cinghiate, colpi di bastone e di bottiglie rotte. In precedenza era partita anche una coltellata, sferrata all’addome di un venticinquenne originario del Senegal. Convalidato l’arresto per tentato omicidio di un suo coetaneo di natali albanesi. Per reati diversi (rissa, danneggiamento, resistenza e lesioni aggravate) convalidati anche gli arresti di altri tre giovani, tutti di origini straniere e residenti fuori provincia. Continuano comunque le indagini, condotte dalla compagnia fanese dei carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Maria Letizia Fucci, su un episodio di gravità estrema in cui sono rimasti feriti anche due militi. A Marotta è dunque questo il clima surriscaldato dei giorni che precedono il Ferragosto. E a proposito di sicurezza, ma definita in termini complessivi in provincia, si è riunito ieri a Pesaro il comitato prefettizio per fare il punto sulla situazione in vista della festività estiva per eccellenza. Presieduta dal prefetto Tommaso Ricciardi, la riunione ha coinvolto forze dell’ordine, Anas, 118, rappresentanti dei Comuni di Pesaro, Urbino, Fano, Mondolfo e Gabicce Mare. È stato ribadito di porre massima attenzione ai luoghi di forte richiamo turistico e alle attività per l’intrattenimento, soprattutto se frequentate da giovani.

Un settore, quest’ultimo, dove ci sono già stati recenti giri di vite, vedi anche le recenti chiusure delle discoteche Miu (30 giorni per i fatti di sabato) e Baia Imperiale a Gabicce (15 giorni per i balli non consentiti). L’obiettivo è garantire che siano rispettati il distanziamento sociale e il divieto di assembramento. Per questo i controlli saranno incentrati soprattutto sulle località balneari e a maggiore richiamo turistico. Altro tema ritenuto di particolare importanza, la sicurezza stradale. Come negli anni scorsi i partecipanti al comitato hanno convenuto sulla necessità di predisporre misure di vigilanza sul traffico. 

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