Nasconde la droga nell’auto della vicina che la porta dal meccanico: 18rnne va nel panico e si tradisce per un chilo di marijuana

Domenica 7 Febbraio 2021 di Luigi Benelli
Nasconde la droga nell auto della vicina che la porta dal meccanico: 18rnne va nel panico e si tradisce per un chilo di marijuana:

MAROTTA  - Il nascondiglio della droga? L’auto della vicina di casa. E’ la storia di un neomaggiorenne che è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Marotta per il possesso di un chilogrammo di marijuana. Ieri mattina l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pesaro con il giovane difeso dall’avvocato Michele Mariella.

 


Il ragazzo, figlio di genitori marocchini, ma in Italia da sempre, è stato collaborativo e ha raccontato come sarebbero andati i fatti. Secondo quanto emerso, tutto è iniziato qualche giorno fa. Il giovane, studente incensurato, ha ricevuto da un grossista un chilogrammo di marijuana. Non potendolo portare a casa per la presenza dei genitori, ha pensato a un nascondiglio.

Da giorni e giorni aveva visto l’auto di una condomina parcheggiata, ferma e perdipiù con la portiera non chiusa ermeticamente. Il ragazzo l’ha aperta e ci ha lasciato il pacco con la marijuana, chiuso nel cellophane, pensando che l’auto sarebbe rimasta lì a lungo. Ma evidentemente si sbagliava perché la vicina di casa la mattina seguente ha chiamato il meccanico per far sistemare il mezzo. Il tecnico è arrivato e si è portato via l’utilitaria. Così il giovane, una volta sceso da casa, notando l’assenza del mezzo ed è andato in panico. Ha chiamato la vicina di casa chiedendo dove fosse l’auto. Una cosa abbastanza singolare, tanto che ha dovuto spiegare cosa fosse successo. Ha ammesso di aver fatto un grosso errore e di aver lasciato un suo pacco all’interno perché l’aveva trovata aperta. 


La donna insospettita è andata a verificare e ha chiamato i carabinieri che hanno quindi sequestrato il chilogrammo di marijuana e arrestato il ragazzo per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Avrebbe comprato la sostanza in quantità per risparmiare sul prezzo, pronto a rivenderla. 


«Il ragazzo è stato collaborativo – spiega l’avvocato Mariella – si è pentito e ha capito l’errore». Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto gli arresti domiciliari per il neo maggiorenne, ma condizionati all’uso del braccialetto elettronico. L’obiettivo è verificare la sua presenza a casa e permettergli allo stesso tempo di proseguire gli studi, l’ultimo anno di superiori. Droga e giovanissimi, un binomio sempre più frequente. 
La scorsa settimana erano stati arrestati due 18enni di Fano arrivati fino a Pesaro per acquistare 2 chili e 280 grammi di marijuana. Un quantitativo elevato, acquistato tramite una colletta, da un gruppo di amici. Ma subito dopo il passaggio di consegne i due studenti erano stati presi dagli agenti di Polizia.

 

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