Marotta, l'acqua è troppo torbida:
la bomba non si trova, scoppio rinviato

L'acqua è troppo torbida:
​non si trova la bomba
in mare, scoppio rinviato
MAROTTA – Ricerche senza esito ieri per i sommozzatori della Marina Militare che fin dalla prima mattinata, imbarcatisi a Senigallia, sono stati impegnati al largo di Marotta per individuare l’ordigno bellico finito martedì nelle reti del peschereccio Jamaica durante una battuta di pesca e poi rigettato in mare.



Le operazioni riprenderanno domattina alle 8. Operazioni complicate dalla scarsa visibilità del fondale. L’ordigno bellico di 120 centimetri di lunghezza e 75 di larghezza giace sul fondale a 18 metri di profondità a circa 5 miglia dal litorale. I sommozzatori hanno lavorato a lungo alla ricerca della bomba inesplosa. Contattati dalla Guardia Costiera e dall’ufficio circondariale marittimo di Fano competente per territorio, sono entrati in azione i sommozzatori del nucleo Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi (SDAI) con base ad Ancona e presenti sul territorio nazionale nei porti di La Spezia, Taranto, Augusta, Cagliari e all’isola della Maddalena.
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Venerdì 13 Aprile 2018, 18:07 - Ultimo aggiornamento: 13-04-2018 18:07

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