Vallefoglia, scarichi sospetti segnalati da Slow Food all'Arpam: il fiume Foglia passato al setaccio

Martedì 20 Aprile 2021 di Luca Senesi
L'Arpam al lavoro lungo la sponda del Foglia

VALLEFOGLIA - Sono state numerose ed importanti le battaglie portate avanti da Slow Food Pesaro in nome della biodiversità, anche in periodo di Pandemia.

 

Imp ortante sottolineare quella messa in pratica proprio in questi giorni: il monitoraggio della qualità delle acque interne, in particolar e del fiume Foglia. L’attenzione è stata posta a tutti gli scarichi presenti, con l’intervento immediato - su segnalazione - da parte dell’Arpam (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Marche), nella zona di Vallefoglia e Montelabbate per scarichi di dubbia provenienza. «La gravità dell’inquinamento delle falde acquifere e degli specchi d’acqua dolce, nonchè l’abbattimento di alberi sani e possenti sul territorio provinciale, – spiegano i rappresentanti della Condotta - è un tema che sta molto a cuore a Slow Food, in quanto innesca problematiche importanti a catena, che si ripercuotono sulla vita quotidiana di tutti i giorni, di ogni essere vivente, vegetale, animale ed umano, provocando danni ingenti alla salute pubblica e alle generazioni future». Proprio pochi giorni fa si è svolta l’Assemblea dei Soci 2021, in cui è stato rieletto fiduciario Francesco Zanellato e tutto il direttivo di Condotta di Pesaro che è composto da Enrico Tacchi, Christian Tarini, Francesco Colonesi, Renzo Fazi, Matteo Fastigi, Domenico Di Leo, Giovanna Scibona, con vari ruoli ed incarichi. Oltre agli interventi su Fiume Foglia e visto il periodo di restrizioni, la Condotta di Pesaro, ha organizzato anche un interessante Gruppo d’acquisto solidale particolarmente adatto per il periodo e nominato infatti: “I fondamentali del Primo Maggio: Fava, Formaggio, Salame”come da tradizione vuole. «Anche se si dovrà pranzare e cenare in casa, non bisogna rinunciare ai piaceri del palato e della gola – spiegano - e se si può anche aiutare i piccoli agricoltori/allevatori artigiani, che operano sul nostro territorio Marchigiano, secondo i criteri di Slow Food: “Buono, Pulito, Giusto” allora questo sarebbe il massimo». I prodotti sono selezionati da tre aziende agricole marchigiane d’eccellenza, che operano con metodi naturali, tradizionali, antichi, per non perdere il vero sapore dei prodotti genuini, e nel totale rispetto della natura, degli animali e dell’ambiente circostante che deve restare invariato nei secoli. Si tratta dell’azienda agricola Angeli per i formaggi dei Monti Sibillini, l’azienda agricola Scibè per i salumi, insaccati e il famoso Ciauscolo e infine l’azienda agricola i Lubachi per la Fava di Fratte Rosa, l’unico presidio Slow Food della Provincia di Pesaro Urbino.

 

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