Muore il giorno dopo il ricovero, università e sindacato sotto choc per Silvio Cecchini

Lunedì 21 Febbraio 2022 di Eugenio Gulini
Silvio Cecchini

URBINO - Dolore e sconcerto all’Università “Carlo Bo” di Urbino per l’improvvisa scomparsa di Silvio Cecchini, 58 anni. Lascia la moglie e due figli. Era stato ricoverato venerdì scorso al Pronto Soccorso di Urbino per alcuni indisposizioni improvvise e di una certa complessità. Si spegnerà la mattina del giorno dopo gettando nello sconforto l’intero Ateneo di Urbino. 

 

 

Silvio Cecchini dal 1990 era stimato informatico nell’Ateneo ducale, inoltre dirigente sindacale nelle file della Cgil e per anni Coordinatore della RSU. «Una tragica notizia che ha colpito profondamente tutto il personale, docenti tecnici e amministrativi, che conoscevano e stimavano Silvio per le sue tante funzioni e per il suo impegno nel sindacato come negli organismi di rappresentanza. A nome mio personale e di tutto l’Ateneo – ha rimarcato il rettore Giorgio Calcagnini - condivido questo dolore con la famiglia».

«Con profondo dolore la Cgil e la Flc Cgil di Pesaro Urbino si stringono attorno alla famiglia di Silvio Cecchini. dirigente sindacale dello Snur, membro del Comitato direttivo provinciale e regionale della Flc Cgil, Silvio ha rappresentato per anni i valori della Cgil all’interno dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Proprio qualche giorno fa, in vista del rinnovo delle elezioni Rsu in Ateneo, aveva sottoscritto la sua candidatura per continuare con l’impegno, mai venuto meno, di portare avanti le rivendicazioni dei lavoratori del suo comparto. Continueremo ad agire – conclude la nota della Cgil di Pesaro Urbino – nel solco tracciato dal suo operato, traendo insegnamento dalla sua forza, dal suo coraggio e dalla sua competenza». Silvio Cecchini era un amante dei viaggi e, soprattutto, del Marocco dove andava spesso a trovare i suoi amici magrebini e con loro visitava gli angoli più reconditi di questo splendido territorio per poi raccontarne le avventure tra le mura famigliari ed ai colleghi universitari della città ducale. «La Cisl Fsur Università di Urbino esprime commozione per la repentina scomparsa dell’amico e collega Silvio Cecchini e manifesta cordoglio e vicinanza alla famiglia e alla Flc Cgil, organizzazione nella quale Silvio rivestiva il ruolo di dirigente sindacale». 

«Ne ricorda con affetto le doti umane e professionali, in particolare la competenza, la dedizione, la generosità e la tenacia che da sempre ne hanno contraddistinto il modo di intendere l’azione sindacale e di rappresentare, anche all’interno degli organismi unitari, il personale dell’Ateneo. La prematura scomparsa di Silvio – conclude la nota della Cisl - lascia il mondo sindacale orfano di un dirigente di spessore e in noi viva la memoria del suo operato». 

 

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