Urbino, in chirurgia il positivo non era falso: l’uomo portato in un centro Covid. Intanto Cicetti in corsa per primariato di Senigallia

Martedì 23 Marzo 2021 di Gianluca Murgia
L'ospedale di Urbino

URBINO Il “falso positivo” di Chirurgia era un vero positivo. L’anziano, ricoverato da tempo in reparto all’ospedale di urbino, dopo essere risultato positivo ad un primo controllo lo scorso 17 marzo era stato spostato con il suo letto nell’area contumaciale. Ad un successivo tampone, il giorno dopo, l’uomo era stato trovato negativo e, per questo, trasportato in una stanza isolata.

 

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A distanza di alcune ore, il 19 marzo, il paziente è “tornato” positivo. Il successivo trasferimento in un centro covid è avvenuto con prontezza. Ovviamente resta la finestra di 2-3 giorni in cui l’uomo è stato potenzialmente a contatto con il personale sanitario in tre diversi settori del nosocomio.

Un episodio che rimarca, ancora una volta, come sia delicata la gestione dei positivi (o presunti tali) in un ospedale no covid come quello di Urbino, fondamentale per l’entroterra pesarese e per tutta la costa fino ad almeno Senigallia. Chirurgia è nelle mani della dottoressa Maria Grazia Spadoni, capo dipartimento e coordinatore dell’unità complessa diretta dal professor Moreno Cicetti. 


Oggi, alle 9.30, nella sede Asur Marche al numero 2 di via Oberdan ad Ancona, si terrà il concorso per il primariato di Chirurgia dell’ospedale di Senigallia: tra i candidati grandi firme risulta proprio Cicetti. Il professore risiede a Senigallia: per lui sarebbe un ritorno a casa. Dopo tanti anni trascorsi da vice, a Pesaro, del professor Zingaretti e l’ultimo lustro al timone dell’Unità complessa ducale con risultati d’eccellenza, Cicetti ha la possibilità di prendere servizio nella sua città. E la Chirurgia di Urbino? Non sarebbe un problema, anzi. Il Dm70 rimarcava come ogni Area vasta dovesse avere un solo primario. L’Area vasta 1 ne aveva 2 per Chirurgia tra Urbino e Pergola: rispettivamente Moreno Cicetti e Francesco Vittorio Gammarota, direttore dell’unità operativa complessa pergolese dal 2017 (dopo un’esperienza di 15 anni all’ospedale Sant’Eugenio di Roma anche nella chirurgia d’urgenza). Appare tutto già delineato. Si vedrà.

Bocche cucite e attesa prolungata, invece per il concorso per il primariato del Pronto Soccorso ducale, previsto entro marzo, attualmente retto dalla facente funzione dottoressa Mazo, dopo il pensionamento di Filippo Mezzolani avvenuto lo scorso 31 dicembre (ma oggi in servizio alla Rsa “riconvertita Covid” di Macerata Feltria).

 

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