Urbino, l'ex capo dei vigili Ovarelli nominato nuovo coordinatore della Protezione Civile

Martedì 28 Settembre 2021 di Beatrice Giannotti
La presentazione del nuovo corso della Protezione Civile

URBINO Claudio Ovarelli é il nuovo coordinatore del gruppo volontari della protezione civile di Urbino. Novello alla pensione, dopo 39 anni di servizio nei vigili del fuoco di Urbino, ha le idee molto chiare per il prossimo futuro: «Ci sono ampi margini di miglioramento per alzare l’asticella, siamo un centro importante del Montefeltro e il livello deve essere alto - afferma - già numerosi i corsi in programma. Quello di primo soccorso, quelli AIV (accademia italiana per il volontariato) in cui sarà inserito anche il corso per la guida di mezzi su terreni non lavorati. Inoltre per l’utilizzo della motosega, il montaggio di tende, la ricerca di persone disperse con una attenzione, quindi, sulll’utilizzo del GPS».

 

Aspetto a cui verrà dato ampio spazio è la formazione nelle scuole in accordo con i dirigenti scolastici per avvicinare i giovani ad aspetti improntati per il vivere collettivo ed il primo soccorso. «Si lavorerà per dare una maggiore visibilità alla protezione civile, soggetto importante della comunità, e creare una rete sempre più forte di legami e partnership con le istituzioni e le forze dell’ordine. In primis con l’amministrazione locale e quelle limitrofe, con gli altri gruppi della protezione civile, inoltre con polizia, carabinieri, guardia di finanza. E con i vigili del fuoco, naturalmente. Io stesso ho tenuto molti corsi quando ero ancora in servizio, ai ragazzi della protezione civile. Ci sono tutte le carte in regola per lavorare al meglio». 

Verranno controllati i mezzi a disposizione della protezione civile e sono in corso i lavori per una sede unica. Infatti al momento è attiva una convenzione con il circolo di Montesoffio ma «stiamo lavorando per terminare i lavori in zona sasso (ed Megas) - spiega il sindaco Gambini - è fondamentale che sindaco e il coordinatore della protezione civile lavorino in sinergia e con un rapporto di fiducia reciproca, soprattutto considerando che i momenti di lavoro avvengono spesso i condizioni critiche». Mara Mandolini è stata il coordinatore tecnico che ha seguito il gruppo di volontari in questo importante passaggio tra Paolo Giannotti e Claudio Ovarelli. «Ho solo cercato di tenere le fila in questo momento di passaggio di testimone - afferma - un lavoro di quadra, che faremo insieme». Di questa riorganizzazione se ne è occupato anche Lino Mechelli:«In questi ultimi dieci mesi abbiamo lavorato molto bene. Invito i volontari a guardare al futuro, senza guardare troppo al passato fatto sì di successi, ma anche di delusioni - dice il consigliere - tra volontari, gruppo di sostegno al coordinatore e coordinatore stesso deve esserci un rapporto di massima fiducia e collaborazione. La chat non deve essere motivo di discussione o mezzo per fare polemiche, ma uno strumento per coordinarsi. Come ha detto Lorenzo Mini, uno dei volontari, “il gruppo deve essere una famiglia fatta di aiuto e rispetto». 

Grazie alla giornata di studio dei giorni scorsi e un confronto diretto con il referente regionale Perugini, c’è ora molta chiarezza su quelli che sono i compiti di questa importante realtà del nostro Comune. Il filo conduttore di tutto resta sempre la collaborazione massima per il bene comune. 

 

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