Soldi portati via al fratello malato: la Guardia di Finanza gli sequestra 500mila euro

Venerdì 23 Luglio 2021 di Gianluca Murgia
La Guardia di Finanza

URBINO -  Il decreto di sequestro preventivo è di quelli pesanti: 500mila euro. Lo ha eseguito la Compagnia della Guardia di Finanza di Urbino nei confronti di un sessantaduenne che «si sarebbe reso responsabile di fatti di peculato commessi dopo essere stato nominato amministratore di sostegno del fratello, sofferente di una grave patologia neurologica». 
 
Secondo le indagini, in pratica, l’amministratore avrebbe effettuato numerosi ed ingenti prelievi di soldi per lui, senza apparente giustificazione e senza che venissero poi pagate le rette mensili della casa di riposo in cui il fratello era ospite. Questo è stato il campanello d’allarme per le Fiamme Gialle. L’uomo, negli anni, era infatti stato ospitato in più strutture residenziali di tipo assistenziale: in queste risultano accumulati ingenti debiti per mancato pagamento delle rette mensili nonostante l’accertata percezione di redditi da pensione.

Il provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Urbino, che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica, ha così disposto il sequestro di beni nella disponibilità del fratello-amministratore per un importo pari all’ammontare delle somme che, secondo gli esiti delle articolate indagini di polizia giudiziaria svolte dalla Guardia di Finanza di Urbino e dirette dalla stessa Procura di Urbino, hanno permesso, dopo puntuali e scrupolosi incrociati accertamenti bancari, di ricostruire i flussi finanziari in uscita dai conti dell’amministrato. Su quei rapporti era autorizzato e legittimato ad operare solo il fratello, nominato dal Tribunale suo amministratore di sostegno. La Procura della Repubblica ha provveduto a formulare nei confronti dell’uomo richiesta di rinvio a giudizio per l’ipotesi di peculato. 

 

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