Urbino, presentati nuovo brand e piano triennale del turismo. Le idee ci sono, ora serve l'azione

Sabato 8 Maggio 2021 di Beatrice Giannotti
La presentazione sul palco del Teatro Sanzio

URBINO  - Presentato il nuovo logo turistico di Urbino ieri mattina al Teatro Sanzio davanti ai rappresentati delle principali associazioni, enti e realtà della città. «Frutto di un lavoro molto articolato. Un percorso reso possibile grazie alle risorse finalmente stanziate. Ma il percorso è ancora lungo e servirà ulteriore “benzina” – spiega l’assessore al turismo Cioppi – Il logo, ripreso dalle volte di Palazzo Ducale, presenta al centro un’aquila, simbolo del ducato, irradiata da fiammelle che vogliono simboleggiare la diffusione del sapere. Questi raggi sono stati colorati con i toni che rappresentano e riprendono il nostro territorio». 

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L’arancione per arte, cultura e artigianato, il rosa per la vita cittadina, l’azzurro per paesaggio & benessere, il giallo per gastronomia & enoturismo, il verde per sport & avventura, il blu per Università e formazione, il marrone per la cultura agricola, il rosso per il turismo religioso. L’obiettivo è una narrazione fatta di macroaree che saranno raccontate attraverso dei brevi video. Al momento è stato lanciato il video teaser: una breve presentazione, per creare curiosità e interesse. Due le partecipazioni di rilievo (a titolo gratuito) di urbinati che hanno sposato il progetto di promozione della propria città: Matthias Martelli appare nel video, all’interno del teatro di Urbino e Barbara Spataro presta la voce fuoricampo. L’assessore Cioppi ha ripreso le parole di Carlo Bo che definiva Urbino un luogo in cui il centro storico dialoga con il paesaggio, ma la definisce al contempo un’isola simbolica “\[…\] con tutti i vantaggi della riservatezza e di una ben calcolata solitudine \[…\]”.

«Partiamo da questa dualità unendola con l’innovazione» sottolinea l’assessore. I punti dettagliati del programma triennale sono disponibili sul sito vieniaurbino.it. Tra i punti indicati ieri ci sono: il miglioramento dell’attività turistica e insediativa. Con un miglioramento della comunicazione residenziale e un progetto sul patrimonio immateriale in collaborazione con il Mibact, che vedrà protagonista anche la popolazione. Poi, il miglioramento dell’accoglienza. In collaborazione con Università, Confcommercio e sindacati. Con la riapertura della Data e la nascita di un info point al Consorzio. Ancora, lo sviluppo e innovazione dell’economia legata al turismo. Tra cui l’incoming di ex studenti e la congressistica. Nonché il ripristino di corsi professionali di moda e design. C’è poi la condivisione di strategie e progetti con il territorio. Attraverso protocolli con le tre unioni montane e iniziative con Pesaro e Fano (quest’ultima candidata con Urbino a capitale della cultura 2030). Infine, internazionalizzazione. Sono in essere collaborazioni con le città francesi di Blois e Nizza (entrambe in video collegamento nella giornata di ieri), collaborazioni con la scuola media Volponi e gli studenti del Liceo Raffaello fanno in modo che «anche i nostri giovani siano promotori del territorio, oltre agli operatori» sottolinea Cioppi. 

Interessante la messa in rete grazie allo studio t-lize di Ancona di tour virtuali certificati Google Maps Street View: dal Palazzo Ducale, all’Università, la Casa di Raffaello, Oratori, Arcidiocesi, Orto Botanico. Un modo per incuriosire e spingere alla visita, di persona, di questi splendidi luoghi di Urbino. Sono chiari gli interlocutori. Non ancora chiare però, tutte le modalità e le azioni concrete che verranno messe in atto: nel 2021 una comunicazione coordinata e programmata non può che essere la base. 

 

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