A Urbino in centro va in onda l'aperidribbling tra le auto. Scatta la protesta: «E' ora di cambiare»

Lunedì 7 Giugno 2021 di Eugenio Gulini
Una immagine emblematica del centro di Urbino

URBINO Gli aperitivi in pieno centro storico, ad Urbino, si svolgono in mezzo alla giungla del traffico. Come sia possibile che dopo anni di discussioni animatissime, non si sia arrivati alla soppressione dell’andirivieni delle auto, soprattutto, in certe fasce orarie?

 

 

Si parla quotidianamente di “salto di qualità”, di “città più godibile” ma i camerieri (vedi foto emblematica), a loro rischio e pericolo, vanno da un lato all’altro della strada non senza qualche timore per la propria incolumità. «Il salto di peculiarità – ci espone “Frank” Fedrigucci, cittadino che vive per diverse ore giornaliere il centro storico ducale – ormai non è più rinviabile. Addirittura, nel fine settimana, da giugno a settembre ne gioverebbero le attività commerciali, le persone che vengono in centro per fare acquisti, un aperitivo oppure cenare all’aria aperta in un centro storico culturale e artistico patrimonio Unesco». Per Urbino, però, è sempre stato difficile pensare che dalle 18 alle 24 non si possa passare in centro storico con l’auto o con il tram, eppure le strategie sulla mobilità interna del passato, sostenute dalla maggior parte delle forze politiche, mettono nelle condizioni di poterlo fare. «Abbiamo due parcheggi, Mercatale e Santa Lucia – continua Fedrigucci – a ridosso del centro storico che si può raggiungere in un massimo di 5’ a piedi. Ritengo utile una visione diversa dall’attuale. L’auto non è certo una fonte di economia per il centro storico». 

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