Tavullia e Montecalvo chiamano l'Anas e la Regione: «Tra Rio Salso e Borgo Massano serve una circonvallazione»

Sabato 2 Aprile 2022 di Gianluca Murgia
Le sindache Paolucci e Paganelli con i rispettivi assessori

TAVULLIA  - Fronte comune. Lo stanno mettendo in atto Tavullia e Montecalvo in Foglia per chiedere ad Anas di realizzare la circonvallazione lungo la Strada statale 774 (ex Strada provinciale Fogliense) tra i centri abitati di Rio Salso di Tavullia e Borgo Massano di Montecalvo in Foglia.

 

 

Le due frazioni sono attraversate dalla Strada statale, gestita ora dall’Anas, caratterizzata da un intenso traffico in particolare di mezzi pesanti diretti verso le aree industriali della zona. A breve inoltre è previsto un ampliamento produttivo molto importante con conseguente aumento dei volumi di traffico. Ma il piano da attuare nei confronti di Anas prevede il coinvolgimento di Vallefoglia, Urbino e Regione.

«E’ necessario realizzare una circonvallazione per portare il traffico pesante fuori dai centri abitati mettendo in sicurezza la viabilità e riducendo l’impatto sulle comunità che qui vivono, in termini di inquinamento ambientale ed acustico – spiegano le sindache Francesca Paolucci e Donatella Paganelli che nei giorni scorsi hanno effettuato, insieme ai rispettivi assessori, un sopralluogo nell’area interessata –. Esiste già un vecchio progetto della Provincia, a dimostrazione che si tratta di un problema che interessa questo territorio da diversi anni ormai, che andrebbe ripreso e adeguato alle normative esistenti. Crediamo che ora che la strada è passata sotto la competenza di Anas ci siano le risorse per realizzare l’opera».

L’obiettivo è quello di coinvolgere le altre due amministrazioni interessate all’opera (Urbino e Vallefoglia) e poi, tramite l’assessorato alle Infrastrutture della Regione che si è mostrato attento alle istanze provenienti dai territori, aprire un tavolo con Anas per confrontarsi su tempi, modalità e costi di realizzazione. 

«E’ un progetto ambizioso ma mai come oggi un’amministrazione pubblica deve essere in grado di mettere in campo una visione strategica per disegnare il futuro dei nostri territori con una programmazione in grado di migliorare la qualità della vita delle comunità – concludono Paolucci e Paganelli – Un’opera come la circonvallazione metterebbe in sicurezza la viabilità della zona senza contare che anche le attività produttive presenti nelle aree industriali limitrofe trarrebbero un enorme giovamento da collegamenti infrastrutturali più veloci e funzionali. Ma per raggiungere l’obiettivo è fondamentale fare rete con gli altri Comuni interessati dal progetto e fare massa critica per pesare di più nei luoghi dove si fanno le scelte. Ed è quello che stiamo».

 

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