Morto a 104 anni Ottaviani recordman di atletica master e campione di ottimismo: Marche in lutto. Domani l'ultimo saluto

Domenica 19 Luglio 2020
Giuseppe Ottaviani ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella

SANT'IPPOLITO - L'ultimo traguardo l'aveva tagliato poche settimane fa: i 60 anni di matrimonio con la sua Alba. Peppe Ottaviani si è spento a 104 anni nella sua Sant’Ippolito, il paese degli scalpellini dove ha sempre vissuto. La notizia è stata divulgata dal figlio oggi pomeriggio. «I giovani devono prendere dalla vita quello che c’è di buono, scartando tutto ciò che è cattivo - aveva ripetuto lo scorso maggio, in occasione dei festeggiamenti per i suoi 104 anni - Non sono certo io che posso insegnare loro qualcosa, ciò che conta nella vita è la coerenza».

L'ex sarto è divenuto recordman, su pista, da anziano. All’età di 70 anni, seguito dall’insegnante di atletica Graziano Bacchiocchi, presidente del GS Atletica Fossombrone, debuttò nella velocità e nei lanci, ottenendo il primo titolo italiano a 83 anni, nel 1999. Giuseppe Ottaviani conta 55 titoli italiani, 1 record mondiale, 8 record europei e 13 record italiani M95; 8 record mondiali, 4 record europei e 12 record italiani M100. Nel 2010 ha debuttato nel salto in alto con 0,85 m. Nel 2011 a 95 anni iniziò con il salto in lungo e nel triplo, diventando il primo atleta novantacinquenne a superare la soglia dei 2 m e dei 4 m nel triplo con 4,46 record mondiale in entrambe le specialità. Nel 2012 il record del mondo al coperto nel salto triplo con 4,37 m e anche nei 60 m primo a scendere sotto i 15” con 14”28 . 


LA NOTA DELLA FEDERAZIONE

Ci ha lasciato Giuseppe Ottaviani. All’età di 104 anni è venuto a mancare il celebre atleta master a Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino) dove era nato il 20 maggio 1916. Straordinario esempio di longevità attiva, è stato protagonista nelle ultime stagioni alle rassegne tricolori e internazionali, conquistando titoli e primati mondiali di categoria. “L’atletica è gioia!”: questo il motto che il popolare “Peppe” ha sempre portato avanti con entusiasmo e passione. Nel 2011 ha realizzato i suoi primi record mondiali M95 nel salto in lungo e nel triplo, mentre nel 2014 è diventato l’atleta italiano con il maggior numero di vittorie in un’unica manifestazione iridata (10 medaglie d’oro ai Mondiali master indoor di Budapest) e nel 2016 il portacolori del Gs Effebi Fossombrone è stato il primo italiano a gareggiare nella categoria M100 in una rassegna nazionale e il più applaudito agli Europei master indoor di Ancona, raccontati anche in due documentari a lui dedicati. Proprio nel 2016, poco prima di compiere cent’anni, è salito anche sul palco del Festival di Sanremo, come ospite nella serata inaugurale. L’anno scorso ha ricevuto il titolo di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella e poi ha partecipato agli Europei master di Jesolo. Intorno alla sua famiglia si stringe con un abbraccio il presidente del Comitato regionale FIDAL Marche, Giuseppe Scorzoso, e tutta l’atletica marchigiana.

“Ottaviani è stato sicuramente un maestro di vita - ricorda Scorzoso - oltre che un simbolo dell’atletica master nel mondo. Un amico, che dava sempre messaggi di saggezza e positività. La vita è bella, come ci ha insegnato Peppe, e va vissuta con il sorriso”. I funerali di Giuseppe Ottaviani si terranno lunedì 20 luglio alle 18 nella chiesa parrocchiale di Sant’Ippolito. 

Ultimo aggiornamento: 21:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA