Malore in casa, morto il vigile Sanzio Spezi. I sindaci sotto choc: «Era un gigante buono e altruista»

Domenica 2 Gennaio 2022 di Eugenio Gulini
Sanzio Spezi in servizio

SANT’ANGELO IN VADO - Un grave lutto colpisce il comando della polizia locale associata della Comunità dell’Alto e Medio Metauro e, soprattutto, la collettività di Sant’Angelo in Vado. Il 31 dicembre, alle 17, è stato trovato dal fratello, a terra, supino, in cucina, nell’abitazione vadese di piazza Mar del Plata in cui viveva da solo, Sanzio Spezi, vigile municipale di 60 anni ancora in servizio, deceduto, probabilmente il giorno prima, colpito da infarto.

 

La sua scomparsa ha scosso profondamente non solo l’intera città di Sant’Angelo in Vado che sta partecipando con viva emozione al dolore per la perdita del cosiddetto “gigante buono” ma tutti i centri comunitari che Spezi era solito “vigilare” per il suo lavoro che svolgeva da più di 30 stagioni. La salma, nell’obitorio della locale RSA, è a disposizione dei famigliari. Verrà effettuata la ricognizione cadaverica da parte del medico legale. I funerali di Sanzio si terranno oggi, alle 15, presso la chiesa di San Francesco. Tutti i suoi colleghi vestiranno in alta uniforme e seguiranno il corteo con le auto ufficiali. «Se ne va prima di tutto un amico personale e di tutti i vadesi – ha sottolineato il sindaco Parri – Un umile servitore dell’Amministrazione Comunale, sempre pronto a comprendere le ragioni del prossimo. Provava a fare il duro ma aveva il cuore gentile. Nell’ambito lavorativo preferiva i toni concilianti ed era ben voluto dai colleghi. Tutti abbiamo avuto modo di apprezzare la sua disponibilità e tolleranza». «Conoscevo Sanzio da diversi anni – ha dichiarato il primo cittadino di Urbania Ciccolini – La notizia della sua scomparsa mi ha addolorato molto. Era attento alle problematiche della vallata. Alcune volte brontolone ma sempre disponibile nella necessità. Aveva la capacità di portare all’interno del corpo di polizia locale una dose di sana umanità». «Se ne va un lavoratore dall’encomiabile abnegazione e persona molto conosciuta, apprezzata e stimata. Dietro la maschera da burbero – ci ha detto il Comandante Felici - mostrava sempre un profondo altruismo. Tutti gli volevano bene proprio per quella sua carica di simpatia e concretezza». «Sono veramente dispiaciuto della prematura scomparsa di Sanzio – ha detto il sindaco di Fermignano – Insieme abbiamo riso e scherzato tante volte e ci siamo più volte confrontati sul suo lavoro e sulla polizia locale». «Un uomo di cuore – ha raccontato il sindaco di Peglio – Sempre disponibile e al servizio della Comunità. Lo ricorderò con affetto». 

«Sanzio era un vigile serio, vecchio stampo, sempre vicino e gentile, tranquillo e conciliante con le persone pur nel rispetto delle norme» ha rimarcato Romina Pierantoni. «Sono sgomenta – insiste Fernanda Sacchi, sindaco di Mercatello sul Metauro – Se ne va una bella persona, una figura di riferimento, un uomo gentile, disponibile, rassicurante e, quando era il caso, dissuadente senza andare mai sopra le righe. Un professionista educato, mai saccente. Sanzio c’era sempre nel suo silenzio che lo contraddistingueva. Dolce con i bambini e comprensivo con gli adulti. Ci volteremo in strada, in piazza e cercheremo il nostro Sanzio. Da oggi ne siamo orfani». «Amabile e responsabile nel suo ruolo difficile di difensore della sicurezza – conclude l’ex sindaco vadese Luzi – Una perdita grande quanto inaspettata per tutti». 

 

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