Le gemelle Gina e Vale, festa per i 94 anni: «Solo il Covid ci ha diviso, con il vaccino siamo tornate a vivere»

Martedì 19 Ottobre 2021 di Gianluca Murgia
Gina e Valeria, le gemelle di 94 anni

RIO SALSO Hanno sempre vissuto a 100 metri di distanza l’una dall’altra e quando il Covid ha provato a dividerle, a scavare tra loro un fossato colmo di solitudine e paura, durante il lockdown più feroce, passo dopo passo, raggiungevano la pensilina del tram e lì, furtivamente, a metà strada dalle loro rispettive abitazioni, si incontravano «stando a sedere a distanza». Le gemelle Valeria e Ginevra Cancellieri nei giorni scorsi hanno soffiato all’unisono su due grosse candeline a forma di 9 e 4: 94 anni vissuti sempre insieme passando attraverso guerre, lutti, lavoro e ora una pandemia capace di impaurirle così tanto che «quando stanno sul divano a vedere la Tv, con il cane, indossano la mascherina». 

 

 

Anni fa avevano confidato il loro segreto di longevità: «Il lavoro». E il loro non era un modo di dire visto che, come due ragazzine, avevano appena effettuato la raccolta delle olive in campagna. Ginevra “Gina” e Valeria sono nate l’11 ottobre del 1927. Si sono sposate giovanissime. Sono cresciute insieme anche dopo il matrimonio e i loro figli sono tutti come fratelli. «Sono donne d’altri tempi - spiega la nipote, la vicesindaca di Tavullia Laura Macchini - che hanno sempre lavorato nei campi e mandato avanti il podere del padre fino ha quando sono venute via. Sono due di 6 sorelle, tutte morte ma ultranovantenni. Una tempra d’altri tempi. Una tenacia e una volontà di lavorare come non se ne vede più». Allora se non avevi un figlio maschio non potevi mantenere un podere ma «loro hanno sempre lavorato per non far sentire la mancanza di un maschio. Mi dicono che hanno vissuto la guerra e povertà ma momenti brutti come il Covid, mai. Perché la solitudine, per un anziano, è la cosa più brutta. Ora, con il vaccino, hanno ripreso la loro vita: escono, stanno insieme e vanno a messa, sempre con la mascherina». 

Tutto il paese le adora e si fanno volere bene per la giovialità e la serenità che trasmettono. Il Covid è stata l’ennesima prova della loro lunga vita. Entrambe vivono da sole. Il ritrovarsi sotto quella pensilina è stato un gesto di ribellione e amore, vicine ma lontane, a sedere come ad aspettare un bus che non sarebbe mai passato. «Poi sono arrivati i carabinieri - racconta Laura Macchini -. E si sono arrabbiati: “Signore, cosa fate?”. E loro piangendo hanno detto “siamo due gemelle, non ci siamo mai lasciate nella vita”. Il carabiniere ha capito e ha suggerito loro di vedersi dentro casa: “Almeno non prendete freddo”

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