Il lockdown nemico del crimine reati in calo, i furti il vero incubo: tutti i numeri

Domenica 6 Giugno 2021 di Luigi Benelli
Carabinieri in servizio sul territorio

PESARO Una media di cinque reati al giorno. E il 40% riguarda furti e rapine. Anche se calano vistosamente per via del lockdown. Sono stati individuati gli autori di reati in 1672 casi, con 142 arresti e 1395 denunce. E’ il bilancio del comando provinciale dei carabinieri che nella giornata del 5 giugno hanno celebrato il 207° anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri

 

 

Un contesto sobrio con la presenza del Prefetto di Pesaro e Urbino, Tommaso Ricciardi, il Colonnello Luciano Ricciardi, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Pesaro e Urbino che hanno deposto una corona d’alloro sulla lapide in memoria del Carabiniere Robusto Antonelli, Medaglia d’Argento al Valore Militare, caduto durante il primo conflitto mondiale a Gorizia, per mano nemica. Il colonnello ha parlato di un modello di sicurezza integrata grazie all’efficace attività di Polizia Giudiziaria, diretta dai Procuratori della Repubblica di Pesaro Cristina Tedeschini, e di Urbino, Alessio Boni. Dall’esame dei dati statistici riferiti al periodo 1° maggio 2020 – 30 aprile 2021, risulta dunque che i Carabinieri del Comando Provinciale hanno proceduto per 5669 reati (pari al 77,6% degli 7305 complessivamente commessi), dei quali sono stati individuati gli autori in 1672 casi, con 142 arresti e 1395 denunce. 
I reati predatori, quali furti e rapine, rappresentano il 40% del totale di quelli commessi e continuano ad essere quelli che più incidono negativamente sulla “sicurezza percepita”. Su tale fronte, sono stati 1557 i furti oggetto di indagini, 156 dei quali scoperti, con l’arresto di 17 persone e la denuncia in stato di libertà altre 117, con una contrazione del 43%, rispetto all’analogo periodo precedente, quando se ne erano registrati 2739. 

Delle 41 rapine perpetrate, ne sono state scoperte 22, per le quali sono stati arrestati 3 responsabili e denunciati in stato libero altri 19. La presenza di pattuglie sul territorio ha portato a un controllo incisivo di persone e mezzi (rispettivamente 92523 e 65080), sia con finalità di prevenzione dei reati in genere che di sicurezza della circolazione stradale. 
A tali dati, occorre aggiungere i controlli finalizzati a fronteggiare al massimo il diffondersi dell’epidemia facendo rispettare le limitazioni imposte dalle Autorità Centrali che, nel periodo d’interesse, sono stati 67244 (di cui 51909 a persone e 15335 di attività commerciali). L’attività dei carabinieri forestali ha portato a importanti risultati. Sono stati compiuti 26.902 controlli, con la contestazione di 390 violazioni amministrative (per un importo complessivo di oltre 97.904,79 euro di sanzioni), nonché la segnalazione all’Autorità Giudiziaria dei responsabili di 52 reati. Nel settore dei rifiuti sono stati effettuati 1.033 controlli, con 44 illeciti amministrativi rilevati (sanzioni per un importo complessivo di 40.000 euro circa) e 18 di natura penale. 

Nel settore agroalimentare: 26 attività agrituristiche controllate, 4 illeciti amministrativi accertati. Inoltre, a tutela della fauna, sono stati svolti controlli sul maltrattamento degli animali e verifiche sull’attività venatoria. Sono state quindi elevate 85 sanzioni amministrative, con importo di 19.000 euro circa, mentre relativamente alla tutela della flora, sono stati svolti 3.135 controlli, con l’accertamento 87 illeciti amministrativi (sanzionati per l’importo complessivo di 43730,38 euro).

 

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