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Lo studente pretende di uscire da scuola, il prof non vuole e lui gli sferra un pugno. La polizia trova l'insegnante a terra

La polizia al Campus, foto d'archivio
La polizia al Campus, foto d'archivio
di Thomas Delbianco
4 Minuti di Lettura
Giovedì 18 Novembre 2021, 03:25 - Ultimo aggiornamento: 16:04

PESARO - Insisteva per andare a casa, interrompere la lezione e uscire da scuola prima del consueto orario di fine giornata per motivazione non meglio precisate. E quando il professor ha tentato di convincere lo studente a restare in aula insieme agli altri compagni si è preso un cazzotto in faccia che l’ha steso.

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E’ una storia dai contorni ancora da definire quella accaduta nella tarda mattinata di ieri al Campus scolastico, all’interno dell’istituto professionale Benelli. Non sono chiare le motivazioni e nemmeno la violenta reazione. Tra le poche certezze c’è il sicuro intervento della polizia, chiamata dal personale docente, e il trasferimento del docente al Pronto soccorso.

Ieri l’insegnante, nel tardo pomeriggio, era ancora ricoverato all’Emergenza urgenza del San Salvatore tra visite della polizia e accertamenti medici: si era ancora in attesa del referto per le lesioni provocate dal pugno, ipotizzando una settimana (al minimo) di giorni di prognosi. Gli agenti dovevano anche sentire il professore, che risulta essere un tecnico di laboratorio e materie professionale, ma l’uomo era ancora parecchio agitato e confuso, visibilmente choccato e provato per quanto accaduto poche ore prima. Si vuole da parte della polizia fare chiarezza sull’episodio riportandolo in un contesto definito. La chiamata è arrivata intorno a mezzogiorno. Sul posto si è portata una pattuglia della squadra volante che quando è arrivata sul posto si è trovata con l’insegnante steso a terra sul pavimento, colpito al volto dallo studente che nel frattempo se ne era andato senza che altri lo avessero trattenuto. A quanto si è appreso in un primo momento, l’alunno, uno studente di 17 anni iscritto al terzo anno, aveva battibeccato con il docente perchè voleva tornare a casa. Il ragazzo è stato descritto parecchio agitato e per motivi non meglio specificati pretendeva di lasciare la classe e la scuola. A quel punto il professore l’ha ripreso cercando di convincerlo e di farlo desistere dal suo proposito: i due si sono ritrovati faccia a faccia e quando l’insegnante ha tentato di trattenere l’alunno prendendolo per un braccio - nel frattempo anche gli animi si erano fatti più concitati e i toni di voce si erano alzati - ed esortandolo, una volta in più a rimanere, quest’ultimo ha avuto una reazione scomposta e aggressiva. I due si sono ritrovati praticamente in un angolo della stanza contro le pareti e a quel punto il 17enne ha sferrato un pugno che ha colpito al voto il docente che si è accasciato a terra. E sempre a terra, in uno stato di semi incoscienza l’hanno trovato i poliziotti. L’uomo si lamentava ed era visibilmente sotto choc: a quel punto è stata chiamata anche l’ambulanza del 118 che ha soccorso il docente ancora contuso trasportandolo al Pronto soccorso dell’ospedale. Al momento dell’arrivo della polizia lo studente non c’era più, aveva già lasciato la scuola. 

Il ragazzo dovrà essere sentito ma stando alle prime dichiarazioni raccolte si tratterebbe di un giovane che non ha mai avuto comportamenti eccessivi o aggressivi. Non risulta nemmeno appartenere a compagnie di bulli e a suo carico non sono emersi precedenti nè precedenti atteggiamenti delinquenziali. Non è la prima volta che un prof finisce suo malgrado nel mirino di studenti. Il precedente più noto riguarda anche in questo caso l’istituto Benelli ed è accaduto tre anni e mezzo fa, nel febbraio del 2018. In quell’occasione un gruppo di allievi della quarta casse aveva aggredito un docente durante la lezione minacciandolo con un accendino acceso mentre qualcuno incitava «Dagli fuoco, dagli fuoco, che aspetti?». 

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