Emergenza profughi, il questore: «Nuovi arrivi ma regole da seguire». Fino ad ora ne sono stati accolti 650 in tutta la provincia

Il questore Todisco e il dirigente De Falco
Il questore Todisco e il dirigente De Falco
di Luigi Benelli
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Sabato 19 Marzo 2022, 05:35

PESARO  - Il sistema d’accoglienza, l’aspetto sanitario e il grande cuore dei pesaresi. Sono 654 i profughi ucraini accolti fino a questo momento in provincia di cui 420 tra Pesaro e Fano. La Questura di Pesaro ha fornito alcuni dati circa l’emergenza. «E’ una problematica che cresce giorno dopo giorno – ha sottolineato il Questore di Pesaro Michele Todisco – Sono perlopiù ospitati da privati che hanno dato la loro disponibilità all’accoglienza. Un segno di grande umanità perché i nostri concittadini vedono le immagini che rimbalzano dall’Ucraina e con grande cuore hanno risposto presente. Si tratta di donne e bambini o nonni e minori. Dobbiamo prepararci ad altri arrivi per questo abbiamo predisposto una serie di accorgimenti all’ufficio immigrazione».

 

A spiegarli il dirigente Antonio De Falco. «Gli eventi bellici in corso in Ucraina hanno indotto molti cittadini, principalmente nuclei familiari monoparentali con minori anche in tenera età, a fuggire dalla guerra per raggiungere il territorio della provincia di Pesaro e Urbino, ove sono accolti presso parenti o conoscenti, o presso alloggi o strutture messe a disposizione dalla rete di solidarietà manifestata da molti cittadini e associazioni». Ma ci sono prassi da seguire anche per chi ospita, altrimenti si rischiano multe salate. «I cittadini ucraini che fanno ingresso nei Paesi dell’area Schengen con passaporto biometrico sono esonerati dall’obbligo di visto di breve durata e possono permanere fino a un massimo di 90 giorni ogni 180. Chi non è riuscito a farsi apporre il timbro di ingresso nei Paesi dell’area Schengen deve, presentare la dichiarazione di presenza. Chi li ospita, invece, dovrà formalizzare la dichiarazione di ospitalità entro 48 ore dall’inizio dell’ospitalità. Altrimenti la multa va da 150 a 600 euro. La dichiarazione di presenza va presentata al Questore della provincia in cui lo straniero si trova. A tale fine lo straniero potrà rivolgersi agli uffici».

Sportelli che sono sovraccaricati in questa fase tanto che l’Ufficio Immigrazione di via Orazio Flacco 30 ha attivato due sportelli dedicati esclusivamente alla popolazione Ucraina in arrivo o presente sul territorio pesarese. Aperture straordinarie il martedì e il giovedì: dalle ore 15.00 alle ore 18.30 e il sabato: dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Potenziate anche le aperture a Fano e Urbino. Altro tema i Cas. «La Prefettura sta coordinando le operazioni per aprire nuovi centri di accoglienza straordinaria, ma servirà tempo per quanto si possa correre. E l’ufficio del governo cittadino è impegnato a pianificare per il futuro anche l’aspetto dell’istruzione per i minori». I cittadini Ucraini che accedono al territorio nazionale devono effettuare, tramite tampone, il test molecolare o antigenico per il covid entro 48 ore dall’ingresso. Nei 5 giorni successivi al tampone i cittadini ucraini devono osservare il regime di auto sorveglianza con obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2.

A tale fine l’Area Vasta 1 ha messo a disposizione diversi punti presso i quali è possibile effettuare, gratuitamente e senza impegnativa, la profilassi richiesta. I cittadini non muniti di passaporto dovranno essere sottoposti alle procedure di identificazione. Si segnala, in merito che il Consolato Generale d’Ucraina di Roma ha comunicato la disponibilità a rilasciare un certificato di identificazione ai cittadini ucraini eventualmente sprovvisti di passaporto nonché ad inserire sui passaporti dei cittadini ucraini i figli minori di 16 anni sprovvisti di documenti. Per quanto riguarda il permesso di soggiorno temporaneo siamo nella fase delle ricezioni delle istanze, avrà durata 1 anno.

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