Allarme per l’hater dei cani al parco Trulla: Jack russell dal veterinario, il proprietario sporgerà denuncia

Giovedì 4 Marzo 2021
Il parco Trulla di Pesaro

PESARO - Torna in azione l’hater dei cani. Non si sa se sia la stessa persona che poche settimane fa ha gettato bocconi di pancetta avvelenata nella zona del parco della Pace, fatto sta che un episodio molto simile è stato segnalato ieri nella zona di Pantano, all’altezza del parco Trulla, angolo via Mancini. Anche in questo caso un cane, una femmina di razza jack russell, ha dovuto ricorrere alle cure del veterinario dopo aver ingerito dei bocconi ed è tuttora in serie condizioni.

 

Il proprietario, con in mano il referto del veterinario, ha intenzione in giornata di andare dalla polizia locale per sporgere denuncia contro ignoti. La segnalazione sarà un valido contributo per controllare la zona dopo l’episodio accaduto ieri. Non si sa se ci sono stati altri animali (cani o gatti) che si sono sentiti male dopo aver mangiato i bocconi avvelenati. L’allarme, come spesso accade in questi casi, si è presto diffuso tramite i social che hanno fatto da cassa di risonanza invitando i proprietari dei cani della zona del parco Trulla a fare attenzione. «La cagnolina - ha denunciato il proprietario sul gruppo “Sei di Pesaro se” - ha rimesso cinque volte, ha lo stomaco infiammato e pure il fegato». 

Un episodio simile era successo poche settimane fa in via Hermada, angolo via Tolmezzo, nella zona del parco della Pace. Anche in questo caso un cane si era sentito male dopo aver mangiato un boccone avvelenato (pancetta) che qualcuno aveva lasciato volontariamente. In quell’occasione il proprietario del cane aveva chiamato la polizia: gli agenti della volante erano andati sul posto ed effettivamente avevano trovato alcune fette di pancetta, che sono quindi state prelevate e fatte analizzare. Nel frattempo lo stesso proprietario del cane, che era stato portato dal veterinario ne aveva trovati altri, lanciando un allarme a tutti i proprietari di animali domestici a fare attenzione alla zona che, per intenderci, è quella del curvone di via Hermada davanti alla Telecom. E, andando indietro, ci sono altri episodi sospetti nell’hinterland pesarese.

A dicembre polpette di carne macinata confezionate con l’aggiunta di granuli di colore blu, presumibilmente veleno antilumaca, sono state ritrovate lungo il torrente Apsa di San Donato e lungo i fossi laterali, a confine tra i Comuni di Peglio e Urbino. Si ricorda che l’utilizzo di esche e bocconi avvelenati, da cui dovesse derivare la morte di un animale sia esso domestico che selvatico, è una condotta punita dall’art. 544 bis “uccisione di animale” del Codice Penale che prevede la pena della reclusione da tre a diciotto mesi.

 

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