Pesaro, l’incompiuta del bar degli Orti Giuli. Che fine hanno fatto i 250mila euro? Consiglio comunale di fuoco

Lunedì 29 Marzo 2021 di Thomas Delbianco
Gli Orti Giuli

PESARO  - Un’odissea lunga 18 anni per il “bar fantasma” degli Orti Giuli tra inchieste, sequestri, assoluzioni, cantieri ripartiti e poi sospesi, bandi rimasti in naftalina. Due anni fa la delibera per il recupero, le risorse aggiuntive, un incarico. E oggi la questione va in consiglio.

 

L’accordo di poche settimane fa tra Comune, Regione e Asur sul recupero del San Benedetto, con tutto il dibattito precedente e quello che ne sta facendo seguito, non può non spostare l’attenzione anche su tutto ciò che circonda l’ex ospedale psichiatrico in quell’angolo di centro storico tra la fine di Corso XI Settembre e via Belvedere, con la necessità, da più parti sostenuta, di una riqualificazione complessiva di tutta l’area. In particolar modo degli Orti Giuli, che vedono al suo interno quella struttura mai utilizzata il cui percorso, tanto tormentato, è iniziato ormai ben 18 anni fa. Nel 2003, infatti, il consiglio comunale di Pesaro con una delibera aveva dato il via all’iter per far partire i lavori. 


Nel 2006 l’apertura del cantiere, seguito da un esposto di cittadini, capeggiati dall’ex consigliere comunale Alessandro Bettini, che aveva denunciato le “deturpazioni” di quell’area storica. Stop ai lavori, sigilli della magistratura, l’inchiesta che aveva visto coinvolti anche alcuni tecnici comunali, il processo, e la sentenza d’assoluzione nel 2011. Dissequestrato l’immobile, il Comune aveva ripreso i lavori di completamento. 
Nel 2013 il manufatto, di 135 metri quadri, costato 500 mila euro, era pronto, o quasi, per l’utilizzo, con una parte di opere di rifinitura lasciate in sospeso, che la precedente amministrazione aveva deciso di mettere a carico del nuovo gestore. Ma il bando non è mai partito e di conseguenza non c’è mai stato nessun gestore. Due anni fa è scattata una nuova fase. A febbraio 2019 il consiglio comunale ha approvato la delibera per dichiarare l’esistenza di un prevalente interesse pubblico al mantenimento e completamento della struttura incompiuta nel bastione degli Orti Giuli. 

Sei le destinazioni d’uso possibili: attività didattica, uffici di associazione, uffici segreteria, attività di informazione, alloggi del custode, pubblici esercizi. Il Comune ha deciso di restare nell’ambito di quanto già contemplato dal Prg, anche se in aula l’opposizione aveva chiesto una variante per indicare con precisione da subito la destinazione del manufatto. Destinati dalla giunta al completamento dei lavori circa 250mila euro. A dicembre dello stesso anno è stato affidato un incarico esterno per portare a termine il recupero dell’area del bastione e del giardino. Questo pomeriggio si tornerà a parlare degli Orti Giuli in consiglio comunale con un’interrogazione presentata dal consigliere di Prima C’è Pesaro Emanuele Gambini alla quale risponderà l’assessore Enzo Belloni.

«Lo stato di degrado del verde, della zona parcheggio e della pulizia in questa zona, così come purtroppo anche in altre zone della città, è sotto gli occhi di tutti - afferma Gambini - visto lo stato di completo abbandoni, nonostante la revisione, ormai di anni fa, di un progetto per la riqualificazione della grande incompiuta del bar, che puntualmente torna in auge, durante il periodo delle elezioni, salvo poi essere dimenticata subito dopo». 

 

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