Pesaro, ladri in carriola per rubare
cassaforte di 2 quintali ma vuota

Nuova ondata di furti nel Pesarese
Nuova ondata di furti nel Pesarese
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Domenica 29 Ottobre 2017, 18:23
PESARO - Gli inquirenti ormai hanno pochi dubbi: Pesaro e il suo hinterland sono finiti nel mirino di una banda di ladri specializzata in colpi mordi e fuggi. Ovvero, i malviventi calano da fuori provincia intorno al fine settimana, agiscono in determinate fasce orarie, tra l’ora di cena e mezzanotte al massimo, preferibilmente battono a tappeto una certa zona e poi se ne vanno, fino al prossimo colpo. 

E’ accaduto anche l’altra sera, venerdì, in un appartamento in zona Tombaccia, via Milano. Fuori in quel momento i proprietari, i ladri hanno avuto gioco facile nell’entrare all’interno dell’abitazione, posta al secondo piano, passando facilmente attraverso un terrazzo che gli ha fatto da “testa da ponte”. Praticando un foro nell’infisso della finestra sono riusciti agevolmente a raggiungere il salotto e le altre stanze. Ma non si sono accontentati di gioielli o soldi. La loro attenzione si è spostata su una cassaforte molto particolare, di colore verde scuro, massiccia e pesante. 

In realtà più un componente d’arredo che di sicurezza, con in più il fatto che fosse un ricordo di famiglia, di grande valore affettivo, tanto che il suo interno era vuoto, non custodiva alcunchè di prezioso. Ma questo particolare i ladri non lo sapevano e quindi si sono premurati di riuscire a portarla via dalla casa, sottraendola non senza provocare danni: ai mobili e al pavimento dato che si è trattato di spostare un oggetto di 200 chili, ovvero 2 quintali, faticosissimi da trascinare agevolmente. Per farlo i malviventi hanno lesionato il pavimento in parquet dopodichè hanno catapultato la cassaforte giù dal terrazzo fino al piano terra, lasciando altri segni sul selciato. Per portarla lontano e aprirla senza essere visti hanno poi impiegato una carriola, rubata sotto casa. Ai derubati, una volta rientrati, il dispiacere di aver visto violata la propria intimità e la rabbia di aver subito un furto che ha provocato più danni che bottino. 
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