Addio allo storico imprenditore Giombini tra i patron del Circolo Mobilieri stroncato dal Covid

Mercoledì 13 Gennaio 2021 di Stefano Mascioni
Marcello Giombini

PESARO - Il Covid si è portato via Marcello Giombini, storico imprenditore pesarese, grande uomo di sport e generoso come pochi. Giombini, classe 1941, era molto conosciuto a Pesaro, grazie all’attività sua storica impresa specializzata nell’impermeabilizzazione di tetti, la Giombini srl, che negli anni d’oro dell’edilizia ha lavorato con tutte le imprese edilizie più importanti della città, stabilendo rapporti onesti e duraturi che negli anni hanno dato lavoro a decine di persone e che oggi sono portati avanti dal figlio Giovanni. Vedovo da qualche anno di Marta Mascioni (sorella del senatore Giuseppe Mascioni), Giombini viveva in un attico a Baia Flaminia, dal quale apprezzava la vista del mare al quale era molto legato e che amava solcare per andare a pesca, con la sua piccola barca.

 

Orgogliosamente portolotto, Giombini ha sempre investito molto, umanamente e concretamente, nello sviluppo delle società sportive e ricreative, cercando il più possibile di aiutare i giovani a crescere in ambienti sani. Fondatore della prima squadra di baseball che ci sia mai stata a Pesaro, tra i fondatori della Delfino Basket e dell’Adriatico Calcio, detentore per anni di alcune quote della Vis Pesaro, nella sua lunga carriera imprenditoriale è stato anche un produttore di mobili ed è stato proprio lui, insieme ad altri imprenditori, a volere fortemente e fondare negli anni 80 il Circolo Mobilieri di Baia Flaminia, che per molti anni è stato come una seconda casa e dove era facile incontrarlo per una cena o una partita a carte con in bocca la sua immancabile sigaretta.

Lavoratore instancabile, battuta pronta e sorriso sornione, Giombini negli ultimi mesi usciva sempre meno di casa, poi alla vigilia di Natale l’unico figlio Giovanni, lo ha trovato riverso sul pavimento nel suo attico di Baia Flaminia, facendolo ricoverare immediatamente all’ospedale di Pesaro, dove è stato sottoposto a tampone una prima volta, risultando negativo. Dopo qualche giorno, Giombini è stato trasferito all’ospedale di Fano per la degenza e al secondo tampone effettuato presso il Santa Croce è risultato positivo.

Il Covid ha trovato terreno fertile nell’organismo indebolito di Giombini e nel giro di qualche giorno si è scatenato in tutta la sua violenza, togliendogli l’ultimo respiro e mettendo fine alla sua vita terrena nella giornata di ieri. Le misure di contenimento della pandemia, hanno complicato la possibilità di celebrare un funerale e consentire agli amici e ai parenti di salutarlo per l’ultima volta. Marcello Giombini sarà sepolto nel cimitero di Villa Fastiggi, ma il figlio Giovanni, appena diventato padre per la seconda volta, è convinto che il modo migliore per ricordarlo sia nel proseguire la sua instancabile opera di sviluppo delle società sportive dedicate ai giovani.

 

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