Poliziotto morto in moto, gravissima la moglie: i colleghi lanciano una raccolta fondi per la famiglia

Martedì 22 Giugno 2021 di Osvaldo Scatassi
Samuele Santi

PESARO Iniziativa di solidarietà per la famiglia di Samuele Santi, “Samu” per gli amici, il sovrintendente della polizia stradale che avrebbe compiuto 45 anni ad agosto e che ha perso la vita nella tarda mattinata di domenica in un incidente sull’Apecchiese. Il sindacato Siulp sta infatti promuovendo tra i colleghi di tutta Italia una raccolta di fondi rivolta alle persone più care della vittima, per aiutarle ad affrontare una situazione drammatica.

 

Nello stesso incidente ha infatti riportato traumi severi la compagna Erika, ora ricoverata in coma farmacologico ad Ancona. La tragedia ha sconvolto la comunità dei poliziotti, che si stringe al figlio sedicenne della coppia. Poco dopo le 11 dell’altro ieri la motocicletta 125 su cui viaggiavano il sovrintendente e la sua compagna, diretti verso l’Umbria, si è scontrata contro una vettura che stava percorrendo l’Apecchiese nella stessa direzione, nella zona di Abbadia di Naro. La forza dell’urto ha scaraventato lontano sia Samuele sia Erika: lui è deceduto sul colpo a causa della violenta ricaduta a terra; lei ha riportato conseguenze di estrema gravità.

I rilievi dell’episodio sono stati effettuati da una pattuglia dei carabinieri di Cagli e da una prima ricostruzione sembra che la moto abbia tamponato l’auto. L’autorità giudiziaria urbinate ha disposto che l’autopsia sia da effettuare domani alla camera mortuaria del Santa Croce a Fano, dov’è stata portata la salma del poliziotto, originario di Cagli ma residente a Pesaro, a Pantano. L’esame potrebbe aggiungere ulteriori elementi al lavoro di accertamento sulla dinamica dell’incidente, verificando per esempio se Santi sia stato colto da un malore. «Abbiamo perso un collega ma soprattutto un caro amico, una persona splendida», scrive il segretario provinciale del Siulp, Marco Lanzi, iniziando la lettera indirizzata a tutte le altre sedi del sindacato. «Un ragazzo – prosegue Lanzi – sempre sorridente, disponibile, dallo sguardo dolce così come testimonia la foto che lo ritrae felice come un bambino dopo avere appena salvato, insieme ad altri colleghi della polizia stradale, cuccioli di cane nascosti all’interno di un camion. Dopo avere lavorato tanti anni all’ufficio immigrazione e alla divisione anticrimine della Questura, aveva deciso di tornare al suo vecchio amore: la polizia stradale. Questa sua decisione aveva sorpreso molti di noi, ma lui voleva tornare alla pattuglia sulla strada, probabilmente anche per poter vivere l’emozione di salvare cuccioli. Alcuni anni fa, proprio su tale argomento, Samuele aveva scritto un libro che aveva anche ricevuto un premio: “L’importanza, lo scambio e il trasporto di cani e gatti in Italia”. Era impossibile non apprezzare le sue doti umane, la sua continua disponibilità, la sua profonda sensibilità: gli volevamo tutti un gran bene».

Il Siulp mette a disposizione il codice Iban IT64P0306909606100000004052 (la causale del versamento è: Per la famiglia di Samuele) di chi intenda sostenere la raccolta di fondi con la cifra che vorrà. 
 

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