Pesaro, svolta all'Ambito territoriale caccia. La Regione spara il colpo Furlani: «Porterò equilibrio»

Martedì 11 Maggio 2021 di Gianluca Murgia
Fabrizio Furlani nuovo presidente Atc1 e l'assessore regionale Mirco Carloni

PESARO  - Il campo di battaglia è ancora fumante. Per questo serviva una figura super partes e terza per provare a mettere d’accordo tutti e ripartire di slancio: Fabrizio Furlani è il nuovo presidente dell’Atc1 Pesaro, l’Ambito territoriale di Caccia che interessa più di mezza provincia di Pesaro e Urbino.

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Furlani, 50 anni compiuti pochi giorni fa, residente a Pesaro, diploma al “Cecchi” e laurea in Agraria, è da 5 anni funzionario tecnico della Regione Marche nel settore “Difesa del suolo e acque Pubblico” In precedenza era stato dal 2002 al 2016 funzionario, nella stessa area, per la Provincia di Pesaro e Urbino. Ieri pomeriggio l’elezione da parte degli 11 rappresentanti: succede ad Alberto Malavolta, che aveva rassegnato le dimissioni lo scorso novembre. 

«Darò il mio meglio per ricomporre una situazione che ho avuto in carico - spiega Furlani -. Voglio essere il punto di equilibrio e rappresentare tutto il comitato. Nell’Atc1 rappresento la Regione, È stata scelta la mia figura, super partes e terza». Gli impegni non mancheranno: c’è da approvare piano faunistico, c’è la questione cinghiali e lo squarcio sul rimborso danni all’agricoltura emerso lo scorso ottobre con la richiesta di revoca e nuove elezioni tramite un documento firmato da 37 delegati.

La maggioranza dell’assemblea, nei fatti, non ha più condiviso la linea espressa dal presidente Malavolta e dalla maggioranza del comitato per «mancanza di collegialità nelle decisioni». Una spaccatura divenuta lampante dopo l’invio in procura delle richieste (deliberato dal comitato di gestione dell’Atc1) inerenti il risarcimento di circa 300 agricoltori dei 30 comuni relativo al 2019. «Iniziativa gravissima» la bollò Coldiretti. «Richieste di rimborso lievitate in maniera esponenziale, abbiamo ritenuto opportuno fare delle verifiche» fu la replica di Malavolta. L’inizio della fine, passata per la richiesta di commissariamento urgente del consigliere regionale Giacomo Rossi e proseguita con le dimissioni dello stesso avvocato Malavolta ma anche con l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2019 a larga maggioranza («Lo stesso bocciato il 30 ottobre» aveva fatto notare lo stesso ex presidente). 

La carica di Furlani dura 5 anni: la Regione ha visto in lui la figura giusta per disinnescare una situazione complicata. «È una sfida che accetto volentieri e per la quale ho dato massima disponibilità - spiega - Arrivando da un altro settore ora ho la necessità di entrare nel merito delle cose e affrontare dossier aperti. Non sono legato all’associazionismo. Il comitato rappresenta l’Atc1, il mio ruolo è di ridare equilibrio e funzionalità».

 

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