Studio segreto sulla fusione: la commissione di garanzia convoca Cda Aset per la temuta fuga di dati

La sede operativa di Aset e lo studio sull'aggregazione in Marche Multiservizi del settembre 2019
La sede operativa di Aset e lo studio sull'aggregazione in Marche Multiservizi del settembre 2019
di Lorenzo Furlani
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Lunedì 7 Febbraio 2022, 09:30

FANO - Lo studio rimasto per oltre due anni segreto del gruppo Hera sull’aggregazione di Aset in Marche Multiservizi deve entrare in possesso degli organi istituzionali e si deve fare chiarezza sull’eventuale fuga di informazioni riservate di Aset alla base dello stesso. Il presidente della commissione consiliare di garanzia e controllo, Luigi Scopelliti, affronta di petto la questione e convoca sul tema tutto il consiglio di amministrazione di Aset per giovedì prossimo, alle 18,30, in teleconferenza.

  

La soluzione alternativa
Nel frattempo, il Comune affida un incarico di consulenza al professore e avvocato Luca Perfetti, esperto di diritto amministrativo dello studio Bonelli di Milano, sulla procedura corretta per gli sviluppi dell’avviso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale per ricercare il partner per costruire un biodigestore, sullo sfondo della possibile interferenza della proposta per la fusione di Marche Multiservizi. L’istanza del Cda dell’azienda pesarese, infatti, è stata formalizzata mentre è in corso da parte del dirigenti del Comune e di Aset l’esame delle quattro offerte di joint venture ricevute, in vista della decisione che dovrà assumere il consiglio comunale; offerte rispetto alle quali la proposta di aggregazione nella sostanza interviene in modo concorrenziale in quanto contiene per il biodigestore una soluzione alternativa, quella dell’impianto a Talacchio in corso di autorizzazione, che è stata espressamente richiamata nell’istanza stessa.

«La Lega tuona»
«La Lega tuona e intende fare chiarezza sul conclamato documento “segreto”, il cui contenuto è stato discusso e forse visionato dal sindaco e da altri dirigenti di Aset» afferma in modo risoluto in un comunicato Luigi Scopelliti. Il presidente della commissione di controllo vuole sapere se c’è stata una «fuga di informazioni utilizzate da Marche Multiservizi per elaborare la proposta di fusione di Aset». L’iniziativa viene assunta dopo che lo stesso Cda di Aset - composto da Paolo Reginelli (presidente), Vincenzo Galasso (vicepresidente), Monia Porfiri, Francesca Polverari e Francesco Scarpetti - ha chiesto a Marche Multiservizi quello studio del settembre 2019 al fine di compiere una verifica sulla temuta fuga di dati con il dichiarato intento di cercarne eventualmente il responsabile. In realtà nel documento, di cui il Corriere Adriatico ha pubblicato la sintesi, non ci sono cifre bensì percentuali: cruciale è la valutazione di Galasso, secondo cui la stima reale dei valori patrimoniali di Aset richiede la disponibilità di ulteriori informazioni rispetto a quelle desumibili dai bilanci pubblici.

Spesa di 15mila euro
L’incarico a Perfetti (che costerà 15mila euro al Comune) è volto ad assistere nelle sue valutazioni il responsabile del procedimento dell’avviso pubblico sul biodigestore Pietro Celani e a chiarire gli aspetti formali della procedura per la scelta del partner rispetto alle competenze dei dirigenti e del consiglio comunale. Sarà utile anche per valutare la compatibilità di iniziative sulla fusione incardinate prima della scelta finale sul biodigestore. Sul punto c’è già fibrillazione politica con il Pd che richiama esplicitamente il rischio di violazione della normativa vigente.

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