Rinnovabili, Montelabbate capofila regionale: fotovoltaico sul tetto della scuola, hanno aderito sei famiglie

Domenica 16 Gennaio 2022 di Luca Senesi
Il fotovoltaico posizionato sul tetto della scuola

MONTELABBATE Sta per accendersi la prima Cer (Comunità di energia rinnovabile) della Regione Marche. Salvo imprevisti domani operai Enel attueranno fisicamente l’allaccio dell’impianto fotovoltaico da 20 kWp situato sul tetto della scuola Rossini di Montelabbate. L’impianto fornirà energia alla scuola stessa e ad altre 6 abitazioni che hanno deciso di far parte della “CERossini” (inizialmente erano 10 le adesioni ma 4 abitazioni sono poi risultate appartenenti ad altre “sottocabine” e quindi non tecnicamente collegabili all’impianto).

 

 

La CERossini si propone come una coalizione di utenti che, tramite la volontaria adesione ad un contratto, collaborano con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire l’energia attraverso uno più impianti energetici locali. L’Amministrazione ha presentato il progetto alla cittadinanza sin dall’estate scorsa quando l’impianto fotovoltaico era già stato installato sul tetto della scuola. Contemporaneamente è stato fatto l’atto atto costitutivo della comunità, depositato all’Agenzia delle Entrate ed ora i cittadini aderenti aspettano l’allaccio vero e proprio previsto appunto per lunedì. «Una volta che sarà attivo l’impianto - spiega l’assessore all’ambiente di Montelabbate Pierluigi Ferraro - diremo al gestore nazionale del servizio elettrico che l’impianto è attivo e ora partiamo anche allo stato pratico con la Comunità».

Sarà interessante vedere come procederà questa soluzione soprattutto in un momento dove mai come in questi mesi si raggiungeranno livelli tali del costo dell’energia da mettere contemporaneamente a serio rischio sia il budget famigliare sia quello dei settori industriali e artigianali, in particolar modo le piccole e micro imprese, ma anche per gli Enti locali. «Occorre una riconversione, che ora non può essere più graduale, accelerando appunto l’installazione di impianti ad energia rinnovabile – prosegue quindi Ferraro a cominciare dal fotovoltaico su edifici pubblici e condomini, proprio come sta accadendo per la CERossini a Montelabbate. ma anche sui capannoni delle fabbriche, approfittando delle numerose agevolazioni in corso. Va detto che tanti sono gli esempi virtuosi nella nostra provincia, due su tutti la Scavolini sempre a Montelabbate e l’Imab di Bruscoli a Fermignano/Urbino, che hanno ricoperto i tetti delle aziende di pannelli fotovoltaici. Un ruolo importante devono assumerlo le associazioni di categoria, in particolar modo la Cna che fra gli iscritti ha proprio gli installatori, promuovendo un piano, non più rinviabile, che porti alla installazione di tutti gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione».

«Chiamo in causa la Regione - conclude Ferraro - che a fine anno ha bocciato un emendamento della consigliera Ruggeri che proponeva l’applicazione della Legge regionale n.28/2018, al fine di svolgere attività di coordinamento, attraverso la partecipata Suam, per far incontrare domanda e offerta di servizi di fornitura di energia elettrica o di gas, per l’individuazione del venditore con la migliore offerta, oltre al sostegno dell’utilizzo di energia elettrica verde. Non solo l’amministrazione regionale ha cassato la proposta ma intende, per voce del presidente Antonini (Lega), abrogare la Legge. Azione folle visto quello che cittadini e imprese stanno attraversando».

 

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