Lupo azzanna cagnolina in pieno giorno. Soccorso disperato del padrone. «Ci fosse stato un bimbo?»

Martedì 25 Maggio 2021 di Luca Senesi
Il frame del lupo che sferrato l'assalto alla cagnolina in un terreno di Mombaroccio

MOMBAROCCIO -  Ha suscitato scalpore il video che immortala l’attacco di un animale, un lupo o un ibrido, nei confronti di una cagnolina salvata solo dall’intervento del proprietario che si trovava lì vicino. L’episodio è accaduto domenica pomeriggio nelle campagne di Mombaroccio nel terreno di proprietà di Marco Diotallevi. Per la cronaca Margot, la cagnolina di razza jack russel di 7 anni, è rimasta seriamente ferita ed operata per lacerazioni interne ma non è in pericolo di vita.

 

Il tutto è stato documentato da una telecamera fissa posizionata di fronte ad un lago che il proprietario tiene sotto controllo per via degli animali e degli uccelli che si trovano e passano in questo specchio d’acqua. Nella registrazione, diventata subito virale sui social, si vede in primo piano la cagnolina in un tratto di prato di fronte al lago e di lato il padrone che sta tagliando l’erba su un piccolo trattore. Il juck russel è fermo sul prato quando all’improvviso abbaia e comincia a fuggire. Pochi secondi si vede un lupo che entra nell’inquadratura inseguendo la cagnolina fino a raggiungerla e azzannarla. Alla fine l’animale se ne va grazie alle grida del padrone ma la cagnolina è stata morsa e per alcuni secondi anche trascinata in bocca all’animale. Il padrone la recupera in acqua gettandosi a sua volta e nuotando verso di lei. «Il lupo ha attaccato in pieno giorno con l’intenzione di procurarsi cibo – commenta Marco Diotallevi proprietario del terreno e padrone di Margot - tuttavia qui siamo a pochi chilometri dalla costa non in mezzo al bosco nell’entroterra. Spesso qui facciamo grigliate o cene all’aperto (ovviamente nei periodi pre pandemia, ndr) e mi chiedo cosa sarebbe successo se il lupo avesse attaccato in presenza di persone». 

La normativa sul lupo e la sua gestione e protezione risalgono al 1992 e nel frattempo habitat, abitudini e territorio sono cambiati. «Il lupo è una specie protetta a va tutelata – interviene il sindaco di Mombaroccio Emanuele Petrucci che avvisato dal proprietario dell’episodio si è recato sul posto – tuttavia le norme in questi trent’anni sono oramai diventate obsolete. Ora i lupi si spingono fino alla costa e oltre ad attaccare animali da allevamento in questo caso specifico hanno azzannato una cagnolina. Non attaccano gli uomini ma se ci fosse stato un bambino cosa sarebbe successo?». 

Sull’episodio è subito intervenuta anche la Coldiretti di Pesaro e Urbino. «L’attacco del lupo (o cane inselvatichito che sia) al cagnolino riporta la luce su un tema mai risolto e che spesso tende a finire sottotraccia. Sono saltati gli equilibri, non si può più fare finta di niente». È il commento di Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Pesaro Urbino, alla notizia «La gestione dei selvatici – per quanto riguarda la presenza di lupi, è stata sempre regolata da fondi per dotarsi di recinzioni, cani da pastore e indennizzi per il bestiame sbranato. Come Coldiretti abbiamo più volte denunciato l’esiguità degli indennizzi». 

«Oggi assistiamo a un innalzamento dei livelli di rischio con un assalto in pieno giorno con l’agricoltore a pochi metri. Gli equilibri stanno saltando. Siamo preoccupati perché le incursioni sono sempre più frequenti come anche quelle dei cinghiali nei campi. Bene che nelle Marche sia ancora in vigore la legge che permette agli agricoltori, in possesso di licenza di caccia e debitamente formati, di fare autonomamente selezione se gli ungulati sono sul terreno di proprietà. È bene anche che il sistema dei rimborsi resti nelle mani degli Atc che, tuttavia, devono essere bene amministrati per garantire rimborsi veloci e minore burocrazia. Virtuosità che non sono appartenute negli ultimi anni alla nostra provincia».

 

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 11:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA