Mississippi, la gestione durerà 12 anni. La minoranza: «Il bando non è chiaro». Il vincitore paga 18.500 il primo anno e 24.000 fino al 2034

Il Mississippi ancora in fase di restyling
Il Mississippi ancora in fase di restyling
di Floriana Mancini
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Sabato 2 Aprile 2022, 08:50

GABICCE MARE  - L’assise comunale ha visto Roberta Fabbri in veste di neo presidente del Consiglio, dopo le sue dimissioni da assessore alla Scuola, Cultura, Turismo scolastico e culturale, Sanità, Servizi educativi, Pari opportunità, Politiche per la famiglia e per gli anziani ed Educazione alla cittadinanza: deleghe ricoperte ora da Rossana Biagioni in un cambio/scambio in corsa comunicato a febbraio. A Fabbri passano di conseguenza Affari generali e Servizi socioculturali, a Matteo Sanchioni commissione Bilancio e a Raffaella Gerboni l’Urbanistica.

 

È una variazione al bilancio di previsione 2022/24 ad accendere le luci sulla fase terminale dei lavori del nuovo Mississippi ed è in particolare l’annuncio di un bando regionale in preparazione per individuare chi gestirà in concessione la struttura da giugno 2022. Circa 450 metri di sala polivalente al coperto e 50 metri al piano superiore da adibire a bar, su una palafitta costata intorno a 1.600.000 euro al centro della zona balneare. La concessione durerà fino al settembre 2034. Il Comune paga un canone demaniale di 4.500 euro. Il gestore pagherà 18.500 euro il primo anno e 24.000 per i restanti undici anni facendosi carico degli arredi e della manutenzione e di una partecipazione del 35% del costo di un sistema multimediale che sarà posizionato nella sala polifunzionale da adibire a mostre ed eventi.

Il sindaco Pascuzzi ha precisato che al bando potranno partecipare soggetti che abbiano esperienza almeno triennale, negli ultimi cinque anni, di attività di ristorazione e/o di accoglienza turistica. I consiglieri del M5s hanno espresso preoccupazione: «Da poche righe non capiamo se il bando consentirà al vincitore di esercitare l’attività di bar ristorante diviso e indipendente rispetto alla sala polifunzionale. Il bar ristorante sarà legato agli eventi organizzati dal comune o avrà una sua vita propria? Perché in questo caso crediamo che 24.000 euro di affitto sarebbe fonte di guai innumerevoli». 

Altra perplessità per la minoranza riguarda la non dichiarata possibilità per le associazioni culturali del territorio di poter accedere al bando in quanto prive di esperienza triennale richiesta. «E nel caso non partecipasse nessuno come viene inaugurato? Gestione diretta? A chi si affiderebbe la gestione della sala e del bar? Per un affidamento di 12 anni in consiglio non passa il bando ma una variazione di bilancio». Voto favorevole dei soli proponenti.

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