Fano, il sogno nipponico di Lollo
Le Paralimpiadi sono più vicine

Mercoledì 16 Ottobre 2019
Il fanese Lollo Marcantognini e Bebe Vio
FANO - Adesso Tokyo è un po’ più vicina. Non che Lorenzo “Lollo” Marcantognini debba derubricarla da sogno a prospettiva reale, ma la partecipazione alle Paralimpiadi della prossima estate diventa comunque un sogno su cui vale la pena di investire.  A fare la differenza il progetto “Fly2Tokyo” lanciato da Art4Sport, la onlus fondata dai genitori di Bebe Vio per favorire la pratica sportiva a fini terapeutici di bambini e ragazzi costretti a sopportare menomazioni che impongono l’applicazione di protesi. L’impegno a garantire ai destinatari dell’iniziativa le condizioni per dedicarsi alla propria passione si è esteso, proprio in vista dell’appuntamento paralimpico, alla creazione di un team di professionisti che seguano assiduamente otto ragazzi con le carte in regola per qualificarsi. 
Uno che vanta il primato mondiale dei 400 piani in teoria dovrebbe essersi portato parecchio avanti con il lavoro «ma la questione è che nella mia categoria i 400 non sono in programma. Posso concorrere solo per 100 e salto in lungo» spiega Marcantognini, che compirà 17 anni tra un paio di settimane e che comunque può già andare orgoglioso di essere stato reclutato per il progetto. «Credo si sia tenuto conto di età e prospettive, oltre che dei risultati già raggiunti» precisa Lollo, che con Bebe Vio e il resto delle squadra (6 maschi e 2 femmine) è stato nei giorni scorsi protagonista al Festival dello Sport di Trento. Servizio completo sul Corriere Adriatico in edicola © RIPRODUZIONE RISERVATA