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Rogo nel centro della Caritas, bruciati gli abiti per i poveri: danni ingenti nell’ex chiesa

L'incendio a Centinarola
L'incendio a Centinarola
di Osvaldo Scatassi
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 3 Novembre 2021, 05:05

FANO -  Fuoco nel centro Rivestiamo, ieri pomeriggio in via Brigata Messina a Centinarola di Fano: bruciati oppure danneggiati in modo irreparabile tutti gli abiti usati che Caritas avrebbe distribuito alle persone meno abbienti. Si stima che i danni siano ingenti e comunque limitati alle cose. Le fiamme avrebbero intaccato in particolare il tetto dell’edificio, la vecchia chiesetta. Visto il tanto fumo che ne fuoriusciva, gli abitanti del quartiere hanno seguito con una certa apprensione l’intervento di spegnimento effettuato dai vigili del fuoco

 

Intorno alle 18.30, un paio di ore dopo l’allarme, l’incendio era da considerare sotto controllo. Erano comunque in corso accertamenti per escludere il rischio che le fiamme riprendessero vigore e per verificare le condizioni dell’edificio. La zona è stata delimitata dalla polizia locale e interdetta al traffico per agevolare il lavoro dei vigili del fuoco, che sono intervenuti dalle caserme di Fano e di Pesaro con due autobotti e un’autopompa più (in un secondo momento) una camionetta con il personale di rinforzo e l’autoscala utilizzata per i controlli sul tetto. Il fuoco deve essersi sviluppato intorno alle 16.30 di ieri, in quel momento il personale della coop Contatto, che gestisce il centro Rivestiamo per conto di Caritas, stava preparando i vestiti in esubero. Sarebbero stati portati via nella giornata odierna. «Il fuoco – raccontava ieri Michele Altomeni della coop Contatto – ha cominciato ad ardere dal lato dove erano stati ammucchiati alcuni cartoni vicino a una lampada. Il personale presente ha scaricato due estintori sulle fiamme, ma non è bastato per domarle, e nel frattempo è stato richiesto l’intervento da parte dei vigili del fuoco». Sul posto una pattuglia del commissariato, per i rilievi di legge. La polizia ritiene che si sia trattato di un episodio fortuito, accidentale. Il danno è dunque stimato come rilevante, anche sotto il profilo sociale. Nella conta, oltre al tetto, anche i muri dell’ex chiesetta, anneriti dal fumo, e tutti i capi di abbigliamento usato. 

Ciò che non è stato distrutto dalle fiamme è comunque irrecuperabile, di conseguenza dovrà essere buttato. Un lavoro che sarà effettuato nella giornata odierna con l’assistenza dei vigili del fuoco, poi è assai probabile che sia dichiarata l’inagibilità dell’edificio. Intorno alle 19.15 di ieri la situazione in zona era ormai tornata a una sostanziale normalità, a eccezione della strada per la Selva che continuava a essere chiusa. 

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