Fano, una folla per l'ultimo saluto alla "Stella Cometa" Elisa, stroncata da un malore a 24 anni

Lunedì 20 Luglio 2020
Il fratello di Elisa durante il funerale

FANO - C’è voluto un intero giardino pubblico, grande e ben curato, per accogliere le tante persone che ieri al Vallato di Fano hanno salutato per l’ultima volta Elisa Mascarucci, ventiquattrenne deceduta nella notte di venerdì scorso a causa di un malore improvviso. Davvero tanti i fanesi, soprattutto amici e amiche della giovane, che hanno partecipato al funerale. Erano così numerosi che solo una minima parte avrebbe trovato posto, per effetto del distanziamento, nella vicina chiesa di San Paolo Apostolo. Al termine della cerimonia il feretro è stato trasportato al cimitero di Rosciano, dove sarà tumulato nella giornata odierna. Durante la cerimonia funebre, officiata dal parroco don Francesco Pierpaoli e da don Steven Caboni della pastorale giovanile, la vita di Elisa è stata paragonata a «una stella cometa»: è «giunta in breve tempo al termine dell’esistenza terrena», ma «ha brillato di tanta luce».

La sua forza di vivere con coraggio, in modo intenso, è stata portata come esempio positivo per quei giovani che al contrario sono invecchiati nell’animo, perché non coltivano passioni e amicizie, non nutrono interessi, non hanno slanci oppure sogni e, in ultima istanza, non sanno amare. Elisa era invece «l’incontenibile desiderio di dedicarsi agli altri», è stato detto dal pulpito all’aperto, ricavato insieme con l’altare (attorniato da numerosi sacerdoti) in un angolo del giardino pubblico vicino alla chiesa. Una giovane solare, Elisa. Sorridente animatrice, impegnata nella vita parrocchiale e dotata di una determinazione infrangibile, che «se n’è andata vivendo fino in fondo». Hanno concluso il funerale alcuni saluti, tra i quali quelli del fratello Iacopo e della mamma Mariella, che anche a nome del babbo Gianfanco hanno detto di Elisa, della sua energia, della sua passione per il teatro, dell’orgoglio nel vedere così apprezzate le sue qualità e del silenzio assordante che ora lascia la sua scomparsa.

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