Assalto al bancomat del Fano Center con il furgone ariete ma il Gps scova il bottino in un casale. Caccia alla banda

Lunedì 6 Settembre 2021 di Massimo Foghetti
Parte dell'ingresso del Fano Center divelto e appoggiato vicino ai carrelli

FANO Avevano preparato il furto eseguendo dei sopralluoghi e studiando attentamente le mosse da fare. Un gruppo di malviventi intendeva appropriarsi del denaro contenuto all’interno di un bancomat situato nella galleria del Centro Commerciale “Fano Center”, ma questa volta i carabinieri della compagnia di Fano diretti dal capitano Maximiliano Papale, hanno agito con grande tempismo impedendo che l’azione andasse a buon fine. 

 

 

La banda ha colpito alle 2.45 dell’altra notte, incurante nel fare rumore, sicuri di non trovare nessuno all’interno del centro commerciale. Impadronitisi di 2 furgoni rubati in precedenza a Morciano di Romagna e a Senigallia, con un mezzo si sono gettati contro una porta secondaria, seguente all’ingresso principale della facciata rivolta verso il Brico, infrangendo l’imposta e penetrando anche con l’altro mezzo nella parte nuova della galleria, fronteggiata da una serie di negozi, dove si trovava la colonnina del bancomat. Quest’ultima, non essendo incardinata in una struttura più solida non ha resistito a lungo ai colpi inferti dai ladri che sono riusciti a staccarla dalla base e a caricarla su un furgone. Quindi così come sono entrati, sono usciti dandosi alla fuga.

Il tutto è stato compiuto in brevissimo tempo, con l’intento di essere più rapidi dell’arrivo delle forze dell’ordine che sarebbero intervenute, grazie all’entrata in funzione dell’impianto d’allarme. Quest’ultimo infatti è scattato nel momento in cui il furgone, fungendo come una testa d’ariete, ha sfondato la porta del Fano Center. Pur contando sulla loro velocità d’azione, i malviventi hanno commesso un errore: non si sono accorti che sul bancomat era stato installato un Gps, seguendo il segnale del quale i carabinieri, coadiuvati dagli agenti del Commissariato di Fano, si sono subito messi sulle tracce dei ladri. Seguendo le onde elettro magnetiche del dispositivo, i militi sono giunti in un casolare di campagna in corso di ristrutturazione sulla strada comunale di Carignano, un luogo piuttosto appartato e lontano dal luogo del furto che evidentemente il gruppo di malviventi riteneva sicuro. Così però non è stato. Al sopraggiungere delle forze dell’ordine, a questi ultimi non è restato altro che darsi alla fuga, lasciando sul posto i mezzi e anche la colonnina del bancomat che non hanno fatto in tempo ad aprire. Ampliando le loro indagini sul territorio circostante i carabinieri hanno rinvenuto una Toyota Yaris precipitata in un dirupo del torrente Arzilla che è stata prelevata con l’aiuto dei Vigili del Fuoco intervenuti con una gru. Ci sono fondati sospetti che l’auto sia pertinente al furto. 

L’auto era stata rubata poco prima a Carignano e probabilmente doveva servire ai malviventi per scomparire con il bottino. Come abbiamo detto, gli autori di questa temeraria impresa non sono stati rintracciati; a questo proposito le perlustrazioni attorno alla casa di Carignano sono risultate vane, ma non è detto che l’esame delle immagini tratte dalle videocamere di cui è cosparso il Fano Center non possano mettere gli inquirenti sulla pista giusta. 

 

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