Sfumature di bianco per Capodanno, poca neve ma rifugi e ristoranti sempre aperti anche a San Silvestro

Giovedì 30 Dicembre 2021 di Marco Spadola
La cabinovia, attiva, in una foto d'archivio

FRONTONE - Niente neve, ne è rimasta solamente qualche chiazza. Pochissimi centimetri, dal monte Catria al Nerone, passando per Carpegna, sulle cime della provincia pesarese lo scenario non cambia: qualche sfumatura di bianco e nulla più. Per i tanti che speravano, gestori degli impianti in primis e gli appassionati della montagna e degli sport invernali, di trascorrere le festività natalizie in mezzo alla neve, tutto rinviato. Il nuovo anno infatti, secondo gli esperti, dovrebbe portare nuove precipitazioni.

 

Si vedrà, intanto si guarda al presente, agli ultimissimi giorni di un 2021 difficile, tra neve assente e pandemia. La pioggia degli ultimi giorni e le temperature “alte” per la stagione, nel comprensorio montano del Catria hanno sciolto la coltre bianca che a metà dicembre in alcuni punti aveva raggiunto anche i 30 centimetri. In tanti sono saliti fino ai 1400 metri il week-end prima di Natale, quindi pochissime aperture per le condizioni meteo avverse. «Purtroppo – spiega Mirco Ravaioli, uno dei gestori degli impianti – la neve è solamente un ricordo. Qualche chiazza qua e la. Queste feste natalizie hanno portato una ventata di caldo con pioggia. Rimarremo aperti con il rifugio e la cabinovia fino all’Epifania, sempre meteo permettendo». 

La cabinovia è aperta dalle 9.30 alle 16, così come il rifugio Cotaline 1400, dove gustare tante specialità locali. Necessario sempre consultare le relative pagine Facebook per gli aggiornamenti. Nonostante l’assenza di neve, sono tanti a salire in quota per passeggiate rigeneranti e godere del meraviglioso panorama. Così come in generale chi sceglie le terre del Catria, con tappe a Fonte Avellana o nel borgo di Frontone La situazione è pressochè identica nel comprensorio sciistico del monte Nerone. Chiusi i sei chilometri di piste, aperto invece il rinnovato rifugio Chalet Principi Corsini. «La neve non c’è più – evidenzia Fabrizia Luchetti, gestore del rifugio – e per questo gli impianti sono chiusi. Noi però siamo aperti tutti i giorni fino al 2 gennaio e poi dal 6 al 9. Per pranzo non c’è bisogno di prenotazione, mentre per la cena e il pernottamento è necessaria. Nonostante l’assenza di neve sono fortunatamente diversi i turisti che salgono per camminare, rilassarsi e ammirare il panorama; per Capodanno siamo pieni». Per informazioni: scioviemontenerone.iti. Non cambia lo scenario a diversi chilometri di distanza: non c’è neve sul monte Carpegna. Tutte chiuse le piste. «Neve non c’è, le temperature sono alte per la stagione. Sembra che torni a nevicare con il nuovo anno, lo speriamo vivamente. Noi siamo prontissimi ad aprire». Su eremomontecarpegna.it gli aggiornamenti. 

Intanto sono in arrivo dalla Regione quasi 4,5 milioni di euro di ristori destinati alle imprese turistiche che hanno subito nel 2020 una riduzione del volume di affari del 30% rispetto alla media dei tre anni pre Covid, operanti nei Comuni dei comprensori sciistici. Per il Nerone in fascia A risulta Piobbico, per il Catria Frontone, per il monte Carpegna l’omonimo Comune. Maggiori informazioni nel sito della Regione.

 

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