Cagli, sfollati in palestra e l'albergatore mette a disposizione le sue stanze

Cagli, sfollati in palestra e l'albergatore mette a disposizione le sue stanze
Cagli, sfollati in palestra e l'albergatore mette a disposizione le sue stanze
di Chiara Azalea
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Sabato 17 Settembre 2022, 02:25

CAGLI - Il fiume dà in prestito, ma poi si riprende indietro: questo il vecchio detto che risuonava ieri mattina tra le vie di una cittadina attonita, che si è svegliata dopo una notte passata, in diverse zone, senza energia elettrica, con il rumore dell’acqua che si faceva sempre più forte.

Il risveglio

Con gli occhi e il cuore alla vicina Cantiano, anche Cagli fa il conto dei danni della pesante bomba d’acqua che ha allagato diverse zone della città, con ingenti danni ad abitazioni e aziende. «Le zone più colpite sono quelle a ridosso del fiume, ossia via Venezia, Ponte Taverna, via delle Mura, l’Arena di Sant’Emidio e le abitazioni dal Ponte Manlio fino a Smirra. Sono diversi i cittadini che hanno la casa inagibile e hanno passato la notte da amici o familiari» ha spiegato il sindaco Alberto Alessandri che, in collaborazione con Croce Rossa e Protezione civile, sta presidiando e gestendo questa delicata e drammatica situazione. Già da ieri sera, con il coordinamento della Croce Rossa e dell’assessora Simona Palazzetti, è stata allestita un’area di accoglienza nella palestra della scuola media che, nella notte, ha ospitato 5 persone di Cantiano e nella giornata di ieri ha offerto cibo e ristoro a molti cittadini impossibilitati a rientrare in casa.
Gli aiuti

In aiuto delle famiglie sfollate anche l’hotel Pineta di Cagli con un appello del titolare Manuel Matteucci: «Nel mio piccolo metto a disposizione l’hotel per tutte le famiglie che sono impossibilitate a rientrare nelle proprie abitazioni». A preoccupare anche diversi alberi dalle dimensioni imponenti caduti nell’arena di Sant’Emidio che, solo per pochi metri, non hanno intaccato i pilastri del ponte e nella zona dei Banchi. Numerosi i garage e gli scantinati allagati ma anche primi piani delle abitazioni, in alcuni casi attraversate da veri e propri fiumi con ingenti danni anche di carattere strutturale. 
Nella conta dei danni anche l’allagamento del centro Ippico la Bisciugola con gli stalli ricoperti di acqua e una corsa contro il tempo per portare in salvo i cavalli dislocandoli nelle vicine strutture. Completamente distrutto anche il parco divertimenti temporaneo allestito nell’Arena di Sant’Emidio, spazzato via dalla furia dell’acqua e dai detriti del fiume esondato. Il Burano, che in tre ore (dalle 17.30 alle 20) è salito di 5,5 metri, secondo il sensore presente al ponte Cavour di Cagli, che ha assunto dimensioni esorbitanti, è tornato a riprendersi tutto, lasciando una scia di paura e disperazione.

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