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Lo sbarco dei gruppi privati, ecco dove il Pesarese fa gola come servizi

Lo sbarco dei gruppi privati, ecco dove il Pesarese fa gola come servizi
Lo sbarco dei gruppi privati, ecco dove il Pesarese fa gola come servizi
di Miléna Bonaparte
3 Minuti di Lettura
Sabato 13 Agosto 2022, 07:40

PESARO  - Da Vallefoglia e Villa Fastiggi la sanità pesarese fa gola ai privati. Il gruppo Sansavini che fa capo a Cotignola, titolare di un impero della salute convenzionato con il pubblico, è interessato ad acquisire per intero o in parte la Residenza sociosanitaria riabilitativa di Villa Fastiggi. Sono in corso le trattative, come ammette il consorzio che fa capo a Labirinto che è tra i proprietari della struttura, anche se l’imprenditore romagnolo non ha ancora deciso nel dettaglio le sue mosse.

 Ma è assodata la volontà di investire a Pesaro per infondere tecnologia, professionialità e ricerca riferiti principalmente al Maria Cecilia Hospital di Cotignola, la clinica di alta specialità legata a “Gvm care research”, la società presieduta appunto da Ettore Sansavini. È il centro convenzionato, specializzato nella robotica per la cardiologia interventistica e nella traumatologia ortopedica, verso il quale si indirizza uno dei flussi più importanti della mobilità passiva ospedaliera delle Marche e in particolare della provincia di Pesaro Urbino. Un nuovo arrivo di privati, dunque, dopo la notizia dell’apertura di una casa per anziani a Vallefoglia per iniziativa dell’immobiliarista pesarese William Guerra e della Fondazione religiosa Opera immacolata concezione di Padova. Inaugurata nel 2019 e non ancora a regime perché impantanata in pastoie burocratiche e rallentamenti causa Covid, la struttura di Villa Fastiggi dispone di 170 posti letto, di cui 140 già attivi, mentre 30 sono in attesa del convenzionamento con la Regione. Il consorzio sociale gestisce in particolare una Rsa di 60 posti letto per anziani e pazienti che, dopo le cure ospedaliere, necessitano di un percorso riabilitativo per un massimo di 60 giorni.

Non sono ancora partiti, invece, i 30 posti letto, sempre delle cooperative di Villa Fastiggi, per la riabilitazione intensiva ed estensiva, vale a dire i pazienti più gravi, come persone in coma, in stato vegetativo e di minima coscienza. Altri 80 posti letto già operativi sono infine gestiti dall’istituto Santo Stefano riabilitazione per la fisioterapia motoria e traumatologica. Con l’ingresso del gruppo Sansavini potrebbe quindi sboccarsi l’impasse in cui si trova la residenza sociosanitaria di Villa Fastiggi, che si sviluppa su circa 10.000 metri quadri e per la quale sono stati investiti 18 milioni di euro. Il centro riabilitativo è nato dalla sinergia tra la società Intesa, il consorzio sociale Villa Fastiggi (fondato dalle cooperative sociali Cooss Marche, Labirinto e Nuovi orizzonti) e l’istituto Kos care-Santo Stefano di Porto Potenza Picena, Macerata (Kos è l’isola greca dove nacque Ippocrate, il padre della medicina).

Si tratta della prima residenza sociosanitaria sul territorio sviluppata grazie a fondi attivati da Cassa depositi e prestiti con il contributo di investitori attivi nell’housing sociale e nella cooperazione marchigiana. La residenza di Villa Fastiggi, secondo quanto fanno notare le cooperative, «è nata con l’obiettivo di dare un sollievo alle famiglie, finora costrette a cercare questo tipo di servizi in particolare in Emilia Romagna. Viene offerta assistenza avanzata e complessa specie nei confronti di pazienti in stato vegetativo e per la riabilitazione neurologica a persone colpite da ictus, sclerosi multipla e altre patologie». 

 

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