Il delirio degli odiatori contro Liliana Segre che si vaccina: parte l'esposto alla procura

Lunedì 22 Febbraio 2021 di Luigi Benelli
Liliana Segre e gli odiatori

PESARO - Basta odio sui social, l’avvocato Fabio Garaventa presenta un esposto in procura a Milano contro le recenti minacce rivolte a Liliana Segre. La 90enne senatrice a vita, scampata ai campi di sterminio nazisti, è molto legata alla città di Pesaro, di cui è cittadina onoraria, e dove ha conosciuto suo marito da giovane. Una città che le è rimasta nel cuore e dove tuttora torna periodicamente, non solo per le vacanze estive. E l’avvocato milanese è conosciuto in città per aver difeso Emidia “Bibi” Cecchini, la proprietaria del quadro attribuito a Leonardo Da Vinci finito qualche anno fa al centro di un contenzioso internazionale.

 

Le espressioni vergognose
L'avvocato Garaventa ha depositato un esposto per segnalare chiunque istighi all’odio razziale sui social. Nei giorni scorsi, il post con la foto della senatrice che si sottoponeva al vaccino, ha innescato una scia d’odio. Commenti come «Non ci sono riusciti i tedeschi ad ammazzarla e ora aveva paura di morire». E ancora «Speriamo il vaccino faccia il suo dovere e la levi di torno». Fino a «Se tirasse le cuoia quanto si risparmierebbe». A Liliana Segre sono subito arrivati commenti e messaggi di sostegno, molti dei quali anche dalle istituzioni e dai politici locali. E la stessa Procura di Milano ha aperto un fascicolo per le minacce subite.

L’avvocato Garaventa è duro. «Con riguardo agli attacchi sui social alla senatrice Segre sono stato incaricato di promuovere una denuncia per violazione dell’art. 415 cp (istigazione all’odio) nella veste di avvocato e dirigente nazionale del Pri con delega alle politiche sulla giustizia – spiega il legale - È necessario censurare duramente tali derive del confronto politico, da qualsiasi parte arrivino è tanto più se hanno uno sfondo di odio razziale che nei confronti della senatrice e della sua origine ebraica toccano sensibilità storiche profonde che appartengono al patrimonio della nostra società civile ed offendono gravemente ogni italiano, insomma non si tratta solo di solidarietà ma di qualcosa di più profondo, un colpo inferto ad una ferita aperta in ogni cittadino di buona volontà».

"Vincere l'odio"
Liliana Segre ha scritto anche la prefazione del libro del sindaco di Pesaro Matteo Ricci “Vincere l’odio”. Un legame testimoniato anche dalla scorta che i sindaci italiani, con Ricci in testa al corteo, avevano organizzato simbolicamente a Milano per sostenere la senatrice dopo una serie di minacce. Infine il murale al Campus scolastico “Il futuro della Memoria” ha il volto di Liliana Segre. Un'opera realizzata davanti all’Ipsia Benelli, inaugurata e intitolata lo scorso settembre nel giorno del 76esimo anniversario della Liberazione della città.

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