Maltrattamenti a scuola, a giudizio il professore accusato da nove studenti. Lui nega

Giovedì 21 Ottobre 2021 di Luigi Benelli
Il Tribunale di Pesaro dove ieri si è svolta l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio

FANO - Accusato di maltrattamenti verso i suoi alunni, professore finisce a processo. Lui si difende e ci sono oltre 200 testimonianze di sostegno di altri genitori e docenti nei confronti del docente. Ieri mattina il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Pesaro ha rinviato a giudizio il docente del Liceo scientifico di Fano Torelli. Il dibattimento si aprirà a marzo davanti al giudice monocratico. 

 

 

Il reato penale
L’accusa è quella di maltrattamenti agli alunni (articolo 572 codice penale) e non di abuso dei mezzi di correzione perché il comportamento ritenuto offensivo sarebbe stato reiterato nel tempo e non occasionale. Il caso riguarderebbe 9 ragazzini che sarebbero stati vittime di commenti del professore. Tra queste una si è già costituita parte civile. Secondo l’accusa il docente avrebbe detto frasi come: «Sei un cane», si sarebbe soffermato sul mancinismo di uno dei suoi studenti: «Sei mancina, scrivi come un cane».

Fin dal primo giorno avrebbe minacciato bocciature e avrebbe fatto copiare i compiti più volte per migliorare l’aspetto calligrafico, considerato un vero pallino del prof. Due alunni della sua classe hanno cambiato scuola, altri sezione per evitare quel docente. Il caso, scoppiato due anni fa, ha portato a delle conseguenze tanto che la dirigenza dell’istituto aveva emanato tre provvedimenti di sospensione nei confronti del docente, tutti annullati dal giudice del lavoro.

Oggi il docente, difeso dall’avvocatessa Alessandra Angeletti, insegna regolarmente ed è pronto a difendersi in aula. Il dibattimento chiarirà quanto accaduto, ma intanto il professore vuole far trasparire la sua verità.

La difesa dell'imputato
«Un’alunna mi accusa di averla offesa perché era mancina, come se fossi un uomo con superstizioni medievali – spiega il docente per cui manteniamo l’anonimato in attesa della sentenza -. Una cosa assurda e inconcepibile. Mi accusano di aver fatto copiare gli esercizi otto volte. Ma non ce n’è traccia di questo, non sono stati prodotti come documentazione. Si dice che abbia fatto cadere gli occhiali da un banco dell’alunno, ma i compagni non si sono accorti. Addirittura mi si accusa di aver fatto capire con lo sguardo sin dal primo giorno che avrei bocciato un alunno. Allievo peraltro promosso». Il docente non ci sta e si scrolla di dosso le accuse.

«Secondo le accuse avrei interrogato un alunno su una lezione che avrei spiegato quando era assente e che sono responsabile del trasferimento in un’altra scuola di due studenti. Ma questi ragazzi avevano insufficienze in tutte le materie e hanno deciso di lasciare l’istituto nel primo quadrimestre. Mi si imputa di aver minacciato di bocciare un alunno e di aver dato pesanti carichi di lavoro». Il docente conferma che alcuni ragazzi hanno cambiato sezione ma «non accetto queste accuse. I provvedimenti di sospensione nei miei confronti sono stati annullati e ho raccolto 250 lettere di solidarietà e firme di alunni, genitori e altri colleghi che non credono a queste accuse. Non è facile insegnare in questo contesto, ma confido nel fatto che uscirà la verità». L’avvocatessa Angeletti chiude: «Faremo luce su quanto accaduto, ma ci sono tanti colleghi e alunni che sono dalla parte del docente».

 

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