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Parente del sindaco arrestato: adesso scatta l’interrogazione

Parente del sindaco arrestato: adesso scatta l interrogazione
Parente del sindaco arrestato: adesso scatta l’interrogazione
3 Minuti di Lettura
Venerdì 29 Luglio 2022, 06:55

ISOLA DEL PIANO  - «È assordante il silenzio e la mancata presa di posizione del sindaco di Isola del Piano nonché presidente della Provincia di Pesaro-Urbino, Giuseppe Paolini, in merito ai fatti che vedono coinvolto un ex dipendente comunale, arrestato e sottoposto a misure cautelari per aver utilizzato la tessera carburante del Comune per rifornire l’auto personale - scrive il consigliere comunale di minoranza Giacomo Toccaceli -. La situazione appare ancora più pesante se si osserva che l’ex dipendente comunale, coinvolto nelle indagini della Procura di Urbino, è anche cognato del sindaco e padre del consigliere comunale di maggioranza cui è stata assegnata, dallo stesso sindaco, la delega al bilancio comunale».

Toccaceli prosegue sottolineando che «visto che da parte dell’amministrazione tardano ad arrivare i doverosi chiarimenti e nessuno ha spiegato, ad esempio, come sia stato possibile che un privato disponesse di un bene comunale, nei giorni scorsi ho depositato un’interrogazione sui fatti. I cittadini attendono infatti risposte e chiarimenti».

Ex ragioniere del Comune
L’ex dipendente del Comune di Isola del Piano è accusato di avere effettuato almeno quattro pieni nella sua auto personale per una totale di circa 200 euro. E’ stato arrestato dai carabinieri di Pesaro per i reati di furto e indebito utilizzo di carte di pagamento. Si tratta dell’ex ragioniere che per anni ha lavorato in Comune, ora in pensione, cognato della moglie del sindaco e presidente della provincia di Pesaro e Urbino, Giuseppe Paolini. Dopo la convalida dell’arresto, il 65enne è stato rimesso in libertà ma con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Non è chiaro come l’uomo fosse in possesso della carta carburante dell’amministrazione comunale visto che è in pensione. 

La responsabilità ammessa
Quei rifornimenti però non sono sfuggiti all’attenzione di qualcuno che ha avvisato i carabinieri. Una volta entrati in azione i militari hanno fatto scattare l’arresto. Il 65enne ha subito ammesso la sua colpa. Da parte sua il sindaco Paolini si è astenuto da ogni commento lasciando però intendere che illustrerà i provvedimenti assunti.

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