Disabile sulla carrozzina travolto e ucciso mentre attraversa sulle strisce

Giovedì 11 Marzo 2021 di Luigi Benelli
Il luogo dell'investimento e la vittima: Antonio Cetta

PESARO - Investito sulle strisce pedonali mentre tenta di attraversarle con la carrozzina elettrica che era il suo tutto, non solo la sua esistenza, ma la sua stessa sopravvivenza. E’ morto così Antonio Cetta, 62 anni il prossimo ottobre, disabile con gravissime patologie, conosciutissimo in città. Era affetto da nanismo e altre serie malattie invalidanti, aiutato perennemente nella respirazione da bombole d’ossigeno legate alla sua carrozzina elettrica.

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Tantissimi pesaresi in tutti questi anni lo hanno incrociato tra il centro e il quartiere di Montegranaro-Muraglia, dove viveva e dove si spostava con la sua inseparabile carrozzina, un binomio inscindibile quasi a fondersi insieme, muovendosi tra quelle strade che conosceva a menadito anche più volte al giorno.

La ricostruzione
L’investimento è avvenuto in via Flaminia all’altezza del negozio Fidomania. Ieri pomeriggio, poco prima delle 16, l’uomo, residente in via Petrarca nelle case popolari vicino alla sede del quartiere, ha attraversato via Flaminia per raggiungere piazza Redi dal lato di via Commandino.

Ma proprio in questo attimo è stato investito, sulle strisce pedonali, da un suv Jeep condotto da un uomo sulla sessantina. Il mezzo ha travolto Cetta che è stato sbalzato sulla strada rovesciandosi dalla sua carrozzina. Immediatamente le bombole di ossigeno si sono staccate e non l’hanno più aiutato a respirare. Il conducente, secondo alcuni testimoni, sarebbe sceso e lo avrebbe aiutato a respirare. Con lui ci sarebbe stata anche un’altra persona. 

Purtroppo per Cetta non c’è stato nulla da fare ed è morto pochi istanti dopo. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia locale che hanno subito effettuato i primi rilievi. Sono stati tracciati i segni sull’asfalto, coperto il corpo della vittima e allestita una piccola tenda da campo per condurre le operazioni di rilievo.

Ci sono ancora degli elementi da chiarire ma la dinamica è stata più o meno delineata dalla polizia municipale: il suv avrebbe urtato Cetta con il lato sinistro mentre questi sopraggiungeva proprio da sinistra, probabilmente da quel passaggio pedonale che conduce nella zona di via Ferraris.

Il conducente non si sarebbe accorto del passaggio della carrozzina, che risulta molto bassa. La stessa Jeep è un veicolo rialzato e probabilmente la visuale non era ottimale. Il mezzo è stato sequestrato, così come la carrozzina e le bombole di ossigeno di Cetta.

Indagine per omicidio colposo
La polizia locale ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, come accade di prassi per gli incidenti mortali sulle strisce pedonali. Il conducente, sotto choc, è stato ascoltato dagli agenti, con lui almeno un altro testimone. Sul posto un capannello di persone curiose, nonostante la zona rossa. Molti i commenti di sgomento e incredulità. Tutti lo conoscevano, Cetta, notissimo con il nomignolo di “Speedy”, lo si vedeva sempre girare per la zona dove è avvenuto l’incidente. Via Flaminia è stata chiusa per diverso tempo e il traffico deviato su via Baracca, piazza Redi, via Ugolini e via Fratti.

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