Elezioni a Pesaro, Biancani rivendica esperienza e concretezza: «Ecco le prime sette sfide
che voglio affrontare se diventerò sindaco»

Andrea Biancani
Andrea Biancani
di Silvia Sinibaldi
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Martedì 28 Maggio 2024, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 13:52

Andrea Biancani, candidato sindaco del centrosinistra sostenuto da 7 liste, con l'aria che tira nella nostra regione ci vuole del coraggio a candidarsi?

«Penso ci voglia un grande amore per la propria città, almeno per me: è questa la prima ragione che mi ha spinto ad accettare la candidatura. In secondo luogo, credo di poter portare alla città la mia grande esperienza amministrativa, accumulata negli anni sia in Comune che Regione. Comunque rispetto al Governo regionale l’opinione pubblica sta diventando molto critica, perché è sotto gli occhi di tutti che la situazione in sanità e non solo, è molto peggiorata, in particolare a Pesaro». 

Utile l'esperienza in consiglio regionale?

«L’esperienza è stata molto utile soprattutto sul versante delle competenze e dell’approfondimento dei temi. Questi 9 anni mi sono serviti per aumentare la mia conoscenza della Pubblica Amministrazione e approfondire molte tematiche importanti: sanità, lavoro, imprese, ambiente, turismo e cultura».

Le pesa o la stimola la fama di mister preferenze?

«No, non mi pesa, perché più che una fama è un dato di fatto. Le persone hanno sempre apprezzato il mio modo di vivere la politica, essendo uno che ci mette la faccia, è presente, concreto, competente e cerca sempre di dare una risposta. Quindi i miei risultati non sono mai stati frutto del caso ma di un rapporto costante, coltivato negli anni, con tuta la comunità».

I suoi tre pezzi forti per questa città?

«In realtà ne avrei 7, le 7 sfide che vorrei affrontare da sindaco: Pesaro Capitale sempre, Pesaro dei Quartieri, Pesaro dei Diritti, Pesaro Solidale, Pesaro Bella e Sicura, Pesaro Smart a cui si aggiunge Pesaro per i giovani, a cui non ho voluto dedicare un punto preciso perché ritengo che le politiche per i giovani vadano integrate in ogni aspetto della città, per dare loro opportunità di crescita professionale e personale, e un ambiente accogliente che li inviti a restare e riabitare la nostra città».

Sanità e welfare sono temi centrali, cosa sa fare lei meglio dei suoi avversari?

«Sono temi che conosco molto bene, e penso di avere una consapevolezza su questi temi molto più profonda dei miei avversari. Sono, ad esempio, consapevole che, se non ci sarà un cambio di rotta da parte del Governo nazionale, mantenere gli standard di oggi non sarà semplice. Il nostro obiettivo resta riuscire a garantire sempre più attenzione ai più fragili anche con nuove forme di assistenza. Priorità alla salute pubblica, al futuro del nuovo ospedale, alle liste d’attesa e alla fuga dei medici. Questo non vuol dire che si andrà, per forza, allo scontro con la Regione, ma servirà un confronto serio che metta al centro l’interesse pubblico e la salute dei cittadini».

Cosa eredita dall'amministrazione uscente? Cantieri, progetti e poi?

«Una grande opportunità che però è anche una grande sfida, perchè eredito la capacità dell’Amministrazione di riuscire a intercettare moltissimi milioni di euro per gli investimenti. Risorse che non sono state facili da ottenere e che ora andranno spese. Per un Ente pubblico riuscire a spendere non è semplice, per questo serve un sindaco capace e competente che riesca a realizzare i tanti progetti di riqualificazione urbana in programma. A questo si aggiunge la trasformazione delle viabilità: nei prossimi anni vedremo realizzate opere importantissime. Dopo l’apertura dell’ultimo tratto di interquartieri a breve partiranno la circonvallazione di Santa Veneranda; il raddoppio di parte dell’interquartieri, che passerà a 4 corsie; la nuova strada di collegamento tra Montelabbatese e Urbinate e il raddoppio di parte dell’Urbinate. Strade che miglioreranno la viabilità cittadina, il collegamento con l’entroterra e che avranno in gran parte un percorso ciclopedonale a fianco, che consentirà un potenziamento ulteriore della bicipolitana e il collegamento ciclabile tra i quartieri.

Con che criteri formerà la sua squadra?

«La squadra non è ancora fatta, ma emergerà in gran parte dalle urne, tanto che ho chiesto a tutte le persone, anche quelle che già avevano un ruolo, in particolare nel Pd, di mettersi in gioco candidandosi, perché ci serve il valore aggiunto che ognuno può portare in queste elezioni. Per squadra io non penso solo agli assessori ma anche al rapporto che si dovrà creare con la macchina comunale. Una impegno che chiederò soprattutto agli assessori, che ricordo sono nominati e revocati dal sindaco, ma anche agli uffici in generale, è di rispondere alla persone. Infine chiederò agli assessori la presenza quotidiana, perché Pesaro è una città complessa, che ha bisogno di un governo competente, che da risposte e che è presente sul territorio

Perchè i pesaresi dovrebbero votare per lei?

«Perchè mi ritengo un amministratore competente, concreto e innamorato della propria città. Ho dimostrato negli anni di sapere ascoltare tutti e credo di poter essere la marcia in più per Pesaro».

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