Assunzione anomala ad Aset. Fdi: «Revocate quell'avviso». Ecco tutte le incongruenze

Lunedì 13 Settembre 2021 di Lorenzo Furlani
La sede in via Mattei di Aset

FANO - Nonostante l’eco sui social l’abbia prodotto l’ex responsabile alla comunicazione della Lega Fano, Alessandro Brandoni, rilanciando la notizia pubblicata dal Corriere Adriatico, è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a presentare un’interrogazione per chiedere conto dell’anomalo avviso di selezione di Aset per l’assunzione a tempo indeterminato di un addetto alla comunicazione e alla rendicontazione dei progetti finanziati.

 

Le restanti opposizioni consiliari sono rimaste stranamente silenti, nonostante i diversi profili critici di questa assunzione programmata e il disagio che l’iniziativa ha prodotto nella stessa maggioranza di centrosinistra, in particolare nel Pd che ha reagito come se non ne fosse al corrente.

L’iniziativa consiliare
La vicepresidente del consiglio comunale Lucia Tarsi e il capogruppo di Fdi Giuseppe Pierpaoli nella loro iniziativa assumono che il contratto di lavoro in questione non sia sostenibile per l’azienda dei servizi fanese, a capitale pubblico partecipata al 97% dal Comune di Fano, tanto che interrogano il sindaco e la giunta (la delega alle società partecipate è dell’assessore Samuele Mascarin) «per sapere quali azioni abbiano messo in atto o abbiano intenzione di mettere in atto per determinare la revoca da parte di Aset dell’avviso di selezione, giusta la totale inopportunità dell’assunzione di un/una addetto/a con le caratteristiche richieste».

Le incongruenze
In sintesi, dall’avviso pubblicato si evidenziano le seguenti incongruenze. Le funzioni di addetto stampa (per come sono esplicitate) si sovrappongono esattamente a quelle già affidate nel marzo scorso alla società esterna PluraleCom srl di Piagge, che ha vinto al prezzo di 150mila euro in tre anni la gara a invito di Aset per un’ampia gamma di servizi della comunicazione, con l’aggravante che non si chiede per l’assunzione diretta il profilo professionale pertinente e doveroso di giornalista, giustamente preteso invece dalla società esterna.

L’abbinamento di questa competenza con quella della rendicontazione dei progetti finanziati con fondi strutturali e d’investimento europei, nazionali e regionali è del tutto atipica, restringe molto e inevitabilmente orienta di conseguenza la selezione, posto che si richiede il requisito di aver svolto per entrambi i profili negli ultimi 3 anni per almeno 12 mesi un lavoro con mansioni analoghe.

L’abbinamento, come sottolinea Fdi nell’interrogazione, «è alquanto singolare, piuttosto accidentale in un generico percorso curriculare e non risulta afferente a qualche specifico corso di laurea».

La laurea non affine
Inoltre, tra le lauree magistrali ammesse si indica anche quella in Scienze delle professioni sanitarie, l’unica a non essere affine a una delle due professionalità ricercate, e si assegna un notevole punteggio alle votazioni alte particolarmente con lode. Nel bando si prevede per la figura da selezionare l’«affiancamento alle società e/o agenzie esterne di consulenza».

Un calco sull’incarico già assegnato alla società esterna, dal quale il gruppo di Fratelli d’Italia desume che a inizio anno questa assunzione non fosse prevista.

 

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