Mazzata sulla variante di Gimarra, la Soprintendenza ora chiede la galleria. Lo stupore del Comune di Fano

Mazzata sulla variante di Gimarra, la Soprintendenza ora chiede la galleria. Lo stupore del Comune di Fano
Mazzata sulla variante di Gimarra, la Soprintendenza ora chiede la galleria. Lo stupore del Comune di Fano
di Osvaldo Scatassi
3 Minuti di Lettura
Giovedì 1 Settembre 2022, 07:40

FANO - Variante Gimarra, la Soprintendenza delle Marche invita l’amministrazione fanese a valutare «tracciati alternativi» per il completamento della strada interquartieri. La richiesta è stata formalizzata ieri durante la conferenza dei servizi preliminare alla Vas, la valutazione ambientale strategica, convocata a distanza per raccogliere i pareri dei diversi enti interessati dal progetto, tra i quali ci sono (per fare solo alcuni nomi) anche Regione, Provincia, Comune di Fano e Aset

Il Comune spiazzato

Spiazzato l’ente locale. «In queste ore – spiega una nota ufficiale diffusa qualche ora dopo la conferenza dei servizi – l’amministrazione comunale si riserva di effettuare le opportune valutazioni in merito alle modifiche e agli interventi progettuali, con la consapevolezza che sia necessario tenere insieme una visione organica finalizzata allo snellimento e l’alleggerimento del traffico viario».

Rispetto al tracciato proposto dall’ente locale, la Soprintendenza indica «un percorso che, affiancando la cosiddetta area sportiva Zengarini, si immetta successivamente verso la rotatoria della chiesa al Carmine, per poi proseguire in galleria artificiale, seguendo il tracciato previsto dal piano regolatore, verso la Statale 16». È ancora fresca la contestazione alle scelte della seconda giunta Seri, subissata dalle critiche di gran parte dei partecipanti all’assemblea nel centro civico a Gimarra, uno tra i quartieri interessati al progetto per completare l’interquartieri, portandola dall’area sportiva della Trave fino alla statale Adriatica.

In un clima già arroventato dalle comunicazioni sull’avvio della fase pre-esproprio, risalenti a qualche giorno fa, sono stati rinnovati i principali motivi di dissenso: confronto tardivo e lacunoso, eccessivo impatto ambientale, incoerenza fra risorse disponibili (i 20 milioni dell’accordo Regione-Comune, ritenuti insufficienti) e complessità dell’intervento da realizzare. Ieri, dunque, ulteriore tappa della vicenda: la conferenza online con il parere della Soprintendenza marchigiana, che l’ente locale ha appreso manifestando «stupore».

«La Soprintendenza – argomenta infatti la nota diffusa dall’amministrazione fanese – da un lato approva il progetto della nuova strada denominata interquartieri e dall’altro propone alcune modifiche. Del resto già in una missiva in risposta al comitato per la salvaguardia delle zone Trave, Gimarra e Arzilla, del 18 gennaio 2021, la Soprintendenza segnalava che la strada in questione era già prevista nel piano regolatore del 2009, ad opera dell’allora sindaco Stefano Aguzzi». 

Il precedente di De Leo

La nota rimarca che in quella stagione amministrativa Giuseppe De Leo, una fra le voci critiche durante la recente assemblea a Gimarra, svolgeva il ruolo di «direttore generale» in Comune. L’ente locale sostiene quindi di avere ricevuto, già nel gennaio 2021, «un sostanziale parere favorevole sotto il profilo archeologico e paesaggistico». La stessa Soprintendenza evidenziava in quell’occasione «la necessità di realizzare un collegamento tra Fano e Pesaro, alternativo alla Statale 16 e al tracciato autostradale». Una problematica definita a suo tempo «assai rilevante e altrettanto spinosa, che si protrae ormai da tempo».

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