Michele e Giovanni, 56 e 32 anni, padre e figlio (che ha due bimbi piccoli), muoiono in una carambola sull'A14. Due i feriti gravi

Michele e Giovanni Cascione, padre e figlio, morti nell'incidente sull'A14
Michele e Giovanni Cascione, padre e figlio, morti nell'incidente sull'A14
di Jacopo Zuccari
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Lunedì 20 Giugno 2022, 02:00 - Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 09:12

MAROTTA - «Abbiamo sentito come un boato, ci siamo svegliati di soprassalto, sono corsa fuori di casa e ho visto le auto accartocciate». Valentina, una donna che abita vicino all’autostrada, ieri mattina era ancora sotto choc. E come lei tanti altri residenti della cittadina che abitano lungo la Strada di Mezzo, che costeggia l’A14. Poco dopo le 7.15 un gravissimo incidente stradale che ha visto coinvolte tre autovetture lascia sull’asfalto due vittime e due feriti gravi. 

 
Dinamica incerta

E’ successo in direzione sud dell’autostrada Bologna-Ancona nel tratto tra Fano e Marotta, in prossimità del casello autostradale di Marotta-Mondolfo. Per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della polizia autostradale di Fano, si sono scontrate una Lancia Y e una Toyota Yaris che procedevano entrambe nella stessa direzione di marcia. La Yaris ha tamponato la vettura che la precedeva e la lancia si è più volte capovolta invadendo la corsia di sorpasso. Per l’urto, l’uomo al volante della Lancia Y e uno dei due passeggeri sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo, piombando sull’asfalto e sono morti sul colpo. Hanno perso così la vita padre e figlio di 56 e 32 anni, entrambi di origine napoletana anche se vivevano a Bellocchi di Fano. Lavoravano nel settore della nautica, titolari entrambi di una piccola impresa artigiana del posto ed erano diretti a Senigallia per lavoro.


L’identificazione
L’identificazione del 32enne è stata complessa perchè il giovane viaggiava senza documenti: si chiamano Michele Ascione il padre e Giovanni Ascione il figlio. Giovanni è padre di due bambini. I corpi sono stati portati all’obitorio di Fano e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gravissimo anche il terzo passeggero, anche lui operaio originario di Napoli e dipendente dell’azienda di padre e figlio, che è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Torrette ad Ancona. È in prognosi riservata. 
Ferita anche la donna al volante della Toyota Yaris, anche lei trasportata dall’elisoccorso a Torrette e in prognosi riservata, ma le cui condizioni sono meno gravi e non è in pericolo di vita. Entrambe le eliambulanze sono atterrate in autostrada. 
Nell’incidente coinvolta una terza vettura colpita dai detriti prodotti dallo schianto tra le due auto, ma le persone all’interno non hanno riportato ferite. I corpi di padre e figlio sono stati portati all’obitorio dell’ospedale Santa Croce e sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Pesanti le ripercussioni e al traffico tra le 8 e le 9 di ieri mattina, in una delle prime domeniche segnate dai viaggi dei pendolari e dei vacanzieri diretti verso le località di villeggiatura lungo la riviera adriatica. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Fano e i mezzi di soccorso del 118. Le indagini sono condotte dagli agenti della sezione autostradale per i rilievi di legge. Ancora da chiarire la dinamica dello schianto, che ha visti coinvolti complessivamente 3 veicoli all’altezza del km 184.


I soccorsi
È intervenuto il personale della Direzione di Tronco di Pescara per i restringimenti temporanei di carreggiata durante le operazioni di recupero e di sgombero dei veicoli incidentati. Numerosi residenti sono accorsi sul cavalcavia che congiunge via Unità d’Italia nel comune di Mondolfo con Strada di Mezzo richiamati dal boato. La viabilità nel corso della mattinata è tornata gradualmente alla normalità e già alle 11,30 non erano più segnalate code né rallentamenti. 


Il dolore
Nel pomeriggio la notizia della morte di padre e figlio si è diffusa e nel profilo Facebook di Giovanni ha preso corpo il dolore degli amici. «Questa tragedia è straziante» scrivono e ancora: «Hai lasciato una moglie e due splendidi bambini, proteggili da lassù». «Persona splendida con un cuore grande pronto ad aiutare chiunque» «Tu e il tuo papà volato in cielo con te non sarete mai dimenticati». 

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