Guardia medica a Pesaro, il servizio 7 giorni su 7 con i neolaureati. Nulla da fare a Vallefoglia e Gabicce

Guardia medica a Pesaro, il servizio 7 giorni su 7 con i neolaureti. Nulla da fare a Vallefoglia e Gabicce
Guardia medica a Pesaro, il servizio 7 giorni su 7 con i neolaureti. Nulla da fare a Vallefoglia e Gabicce
di Letizia Francesconi
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Giovedì 1 Settembre 2022, 04:35

PESARO Da oggi si ripristina il servizio di Guardia medica a Pesaro, almeno per tutto settembre. Niente da fare ancora per Vallefoglia e Gabicce. Lo rende noto il Distretto sanitario di Pesaro attraverso una comunicazione ufficiale. Un primo segnale, commentano i medici di base e referenti del sindacato Fimmg territoriale Alessandro Betonica e Gregorio Bucci, che è stata resa possibile dalla disponibilità ricercata per mesi da Area Vasta 1 e Distretto sanitario, di giovani medici usciti dalle facoltà di Medicina, e che hanno dato la propria disponibilità.  

Il servizio: da oggi alla sede di continuità medica assistenziale di viale della Vittoria verranno coperti tutti i turni di guardia. La presenza di un medico in servizio non sarà garantita solo nei festivi e prefestivi come da gennaio scorso ad oggi, ma i turni verranno ripristinati anche nelle giornate infrasettimanali.


La mappa


Ecco allora che per tutto settembre a Pesaro città la guardia sarà attiva nei prefestivi dalle 10 alle 8 e nei festivi dalle 8 alle 8, mentre negli altri giorni della settimana, dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8 del mattino successivo, garantendo l’attività per tutto il Distretto di Pesaro. Una riattivazione possibile grazie al reclutamento alla fine di agosto di medici neolaureati. Il rischio però è l’incertezza: non tutti i medici in servizio sono destinati a rimanere dal momento che alcuni di loro sono vincitori di posti nelle scuole di specializzazione. I numeri: «Si parla per ora di circa una decina di medici o poco meno disponibili in due tranche, appena entrati in servizio e laureati nel corso dell’estate – riferisce il dottor Bucci – Ma su tutto c’è un dato incontrovertibile: per riaprire le altre postazioni ancora chiuse, come Vallefoglia e Gabicce, servirebbero almeno altri 15-16 giovani medici. Il banco di prova sarà l’inizio di ottobre, quando le giovani leve inizieranno a frequentare le scuole di specializzazione e occorrerà fare una mappatura e vedere quanti di loro sceglieranno di entrare in ospedale, e quindi, sulla base delle attuali normative, impossibilitati a continuare con il doppio binario, e quanti invece sceglieranno di essere medici di continuità a servizio del territorio».


Che cosa succede


«Ecco una prima boccata d’ossigeno per la categoria – entra nel merito anche il dottor Betonica, referente territoriale Fimmg Marche – i medici appena laureati che prenderanno servizio oggi saranno affiancati nei turni di guardia dai pochi medici “anziani” che per mesi sono rimasti in forza anche da soli, alla postazione di Pesaro di viale della Vittoria. Un ricambio che sapevamo sarebbe arrivato prima o poi, ma che non basta a sanare mesi difficoltà, carenze e fuoriuscite di colleghi, perché le condizioni e l’organizzazione stessa della continuità assistenziale non è adeguata alle reali esigenze dei nostri medici, giovani o meno giovani che siano. Dal punto di vista dei rapporti fra Regione e medicina generale c’è attualmente un tavolo Fimmg aperto sul rinnovo dell’accordo integrativo stipulato in precedenza nel marzo-aprile scorso». 


Un anno di tempo


«Sappiamo - conclude - che la Regione ha un anno di tempo ma noi chiediamo di recepire subito le nostre richieste a cominciare non solo da soluzioni economiche più appetibili e incentivanti, seguendo l’esempio di altre Regioni, ma anche dar corso alle proposte già inviate all’assessorato regionale alla Salute un anno fa proprio come Fimmg per riorganizzare l’assistenza primaria dei medici di base, soprattutto dal nuovo anno quando l’Asur sparirà per essere trasformata in Ast provinciali, per rivedere l’assistenza notturna e l’emergenza assistenziale dal 118 alla rete di emergenza-urgenza sul territorio».
 

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